CasaPound chiede risposte sul ponte sullo stretto di S. Antioco

“Ignazio Locci, primo cittadino di Sant’Antioco, ha dichiarato oggi che rinuncerà al posto in Consiglio Regionale perché’ preferisce fare il sindaco e dedicarsi esclusivamente alla cittadina che amministra ed ai suoi abitanti”. Così esordisce in una nota Manuele Corda, responsabile di CasaPound Carbonia.
“Ne prendiamo atto – spiega Corda – sperando che avrà dunque il tempo di occuparsi di una situazione piuttosto urgente: il pericolo reale che rappresenta il ponte di cemento armato che scavalca lo stretto braccio di mare che separa l’isola di Sant’Antioco dall’isola madre.
Già nel 2012 un’ispezione aveva segnalato danni strutturali e lanciato l’allarme (Unione Sarda dell’8/07/2012: “Sant’Antioco, ponte su istmo scricchiola. Rischio demolizione”)”.
“Nel dicembre del 2018, grazie alla partecipazione a un bando promosso dalla Regione Sardegna – prosegue la nota – finalmente venivano assegnati i fondi al Comune per procedere all’urgente intervento.
Son passati 4 mesi e non risulta sia stata neanche indetta la gara per l’appalto. In compenso all’ingresso del ponte (in un solo senso, tra l’altro!) campeggia questo cartello (vedi foto) dai risvolti quasi umoristici, se non fosse che ci sono in gioco le vite di tutti quelli che vi transitano quotidianamente. Leggetelo.
Secondo voi serve a qualcosa? Non c’è controllo né sul peso degli automezzi né sulle distanze da mantenere. Il peso tipico di un autoarticolato medio poi passa quasi sempre più di 40 tonnellate” .
“Ora traete – conclude l’esponente di CasaPound Carbonia – le debite conclusioni. Quel cartello sembra messo li solo per proteggere l’amministrazione in caso di incidenti. Il pericolo è reale, come si può evincere anche dalle foto della struttura prese lo scorso 3 aprile..
Chiediamo al Sindaco Locci, ora che ha finito con i suoi impegni elettorali e ha cambiato idea sulla carica da ricoprire, a che punto siamo e cosa intenda fare per risolvere un’emergenza ormai settennale. I cittadini hanno diritto a risposte ed azioni concrete, subito. Siamo ovviamente pronti ad una campagna di sensibilizzazione per denunciare i rischi reali e la pericolosa inefficienza dell’amministrazione comunale di S Antioco”.
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