Archeologia marina, il Proteus/Lab raccoglie la sfida di Barrano

Alla vigilia dell’importante Congresso nazionale che si svolgerà ai primi di aprile ad Ostia, Salvo Barrano, Presidente dell’Associazione Nazionale Archeologi Italiani (ANA), rilancia con forza l’importanza dell’archeologia marina in Italia e dichiara:”Sull’archeologia marina si può fare di più. In realtà l’archeologia marina è attiva da tempo ma viene praticata poco, a macchia di leopardo e questo è un peccato perché tutta la costa italiana è ricchissima di testimonianze. Il modello siciliano che si è dotato di una Soprintendenza del Mare  andrebbe replicato ed esteso a tutto il resto d’Italia”. Secondo Barrano però è necessario che l’archeologia marina venga valorizzata anche e soprattutto con la comunicazione.

La sfida del presidente dell’ANA è stata prontamente raccolta da Proteus/Lab, Centro di didattica ambientale per la divulgazione scientifica e la promozione del territorio italiano che sviluppa progetti e attività in ambito nazionale incentivando lo studio, la conoscenza e la tutela dell’ambiente, in particolare coniugando i contenuti strettamente scientifici con un linguaggio lineare e comprensibile a tutti.

Paola Iotta, Presidente del Proteus/Lab ha dichiarato: “L’Italia è ricca di siti sottomarini lungo la gran parte delle coste, soprattutto del sud. Proteus segue una metodologia innovativa per la valorizzazione del territorio. Attraverso una tecnologia sofisticata che vede l’utilizzo in contemporanea di strumenti innovativi e dei social, Proteus/Lab sta puntando ad un nuovo modo di comunicare: portare nelle case, nelle scuole, il patrimonio italiano subacqueo” e conclude “Noi ci siamo”.

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