Cagliari e Sassari. Nell’Isola i Chicos Mambo con “Tutu”

Nell’Isola i Chicos Mambo con “Tutu” in scena domani alle 21 al Teatro Comunale di Sassari e sabato 16 marzo alle 20.30 e domenica 17 marzo alle 16.30 all’Auditorium del Conservatorio di Cagliari.

Il fascino della danza classica in “Tutu” dei Chicos Mambo: sbarca nell’Isola – sotto le insegne del CeDAC – la compagnia nata a Barcellona nel 1984 da un’idea di Philippe Lafeuille , con l’originale e coinvolgente spettacolo ispirato all’abito simbolo dell’arte coreutica, tra ironia e poesia – in cartellone in prima regionale DOMANI (venerdì 15 marzo) alle 21 al Teatro Comunale di Sassari e – in un duplice appuntamento – sabato 16 marzo alle 20.30 e domenica 17 marzo alle 16.30 all’Auditorium del Conservatorio “G. Pierluigi da Palestrina” di Cagliari per la Stagione di Danza 2018-2019 – nell’ambito del Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna.

Sotto i riflettori sei danzatori – rigorosamente “en travesti” – David Guasgua M., Pierre-Emmanuel Langry, Julien Mercier, Guillaume Queau, Vincenzo Veneruso e Stéphane Vitrano – che daranno vita ad un avvincente e divertente racconto per quadri con giocosi e irriverenti accostamenti e citazioni dai capolavori della storia del balletto e variazioni hip hop, insieme ad un omaggio alle grandi interpreti della danza contemporanea e alle campionesse olimpiche – moderne valchirie ovvero atletiche fanciulle in pose vagamente fanées.

Sull’onda del successo dei Ballets Trockadero de Montecarlo, i celeberrimi e amatissimi Trocks, il coreografo Philippe Lafeuille ha fondato i Chicos Mambo: un ensemble affiatato di interpreti raffinati ed eclettici capaci di evocare lo spirito della danza – classica e contemporanea – in tutte le sue sfaccettature mettendo l’accento, attraverso rigorose partiture gestuali e le eleganti geometrie di corpi in movimento, sul carattere e su vezzi e manie delle ballerine.

Un intrigante gioco di specchi tra vita e arte – tra la complessa personalità di ipotetiche étoiles – figure eteree e quasi oniriche, creature da sogno, quasi sovrumane con le loro esili silhouettes e le movenze aggraziate, ma anche dotate di temperamento e tenacia, dedizione e passione e le ginnaste – simbolo dello sport, dai muscoli potenti e con un’energia concentrata e pronta a trasformarsi in gesto atletico celata nelle forme armoniose e delicate, squisitamente femminili.