Giulia Ventisette (distribuita dall’etichetta sarda la Stanza Nascosta Records) vola a Sanremo con il Festivalino di Anatomia Femminile

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” Quest’anno unisco un po’ tutto quello che ho fatto a riguardo negli ultimi dieci anni, cioè prendo il progetto Anatomia Femminile, antologia reiterata nel tempo che raccoglie brani di cantautrici che raccontano il corpo della donna, e il Festivalino di Anatomia Femminile, rassegna virtuale che da due anni presenta sui social video inediti di cantautrici italiane, rassegna che ha presentato qualcosa come duecentoquaranta artiste con oltre un milione di spettatori raggiunti. Ecco, quest’anno il Festivalino di Anatomia Femminile sbarca a Sanremo. Di più, invade Sanremo, con la complicità anche di OM (OptiMagazine), che da qualche giorno mi ospita e che lo farà anche durante la kermesse festivaliera, pubblicando le mie pagelle.”

Così Michele Monina, scrittore,  biografo, drammaturgo, umanista, che nel corso della sua carriera ha pubblicato 72 libri, scritto per radio, tv e teatro e al momento si occupa con particolare attenzione di femminile e psicogeografia e cura una rubrica su Rtl 102,5. Ma Monina è , soprattutto, uno dei critici musicali più influenti in Italia, caustico ed irriverente al punto giusto; l’unico, probabilmente, ad ascoltare quella “Musica emergente” troppo spesso aprioristicamente cestinata dagli addetti ai lavori.

Tra le artiste di talento che prenderanno parte al Festivalino ( tra le altre Aba, Deborah Bontempi, Beatrice Campisi, Cecilia, Maddalena Conni, Silvia Conti, Dalise, Maria Devigili, Paola Donzella, Eleviole, Frey, Gloria Galassi, Irene Ghiotto) c’è la fiorentina Giulia Ventisette, il cui secondo lavoro in studio, “Stanze”, è distribuito dall’etichetta discografica sarda “La Stanza Nascosta Records”.

Nel canzoniere di Giulia Ventisette- scrive Claudia Erba, che ne cura la promozione–  si intrecciano intimismo e valenza sociale, denuncia generazionale e ripiegamento introspettivo; minimalismo e teatralità. In bilico tra canzone d’autore e melodia pop, raffinatezza jazzy e tentazioni rock, “Stanze” si pone a valle della ricerca di una libertà totalizzante, che si esprime a livello testuale e sonoro nello scardinamento di sovrastrutture e pedanterie accademiche, a favore della trasposizione in musica di un’urgenza espressiva autentica, declinata con grazia appassionata.

Giulia Ventisette, fortemente voluta da Monina già alla rassegna ANATOMIA FEMMINILE al Mei di Faenza, sta facendo incetta di riconoscimenti : vincitrice assoluta InCANTO Festival e Premio Miglior Inedito, con TUTTI ZITTIVincitrice Belluno Film Festival, sezione VIDEOCLIP, con il brano SOLDATINI DI CARTA, Semifinalista Premio Lunezia, con FIGLI D’ART, Finalista e Premio della Critica al Limatola Festival, con TUTTI ZITTI,Finalista e Premio della Critica al Premio Valentina Giovagnini, con TUTTI ZITTI, Semifinalista Premio Amnesty International – Voci per la Libertà con TUTTI ZITTI  e Vincitrice Premio Under 35 Voci per la Libertà,Semifinalista al Premio Bianca D’Aponte con TUTTI ZITTI,Finalista premio Fornaci In…canto, Semifinalista Premio Fabrizio De André.

Sicuramente Giulia è un talento autentico, da tenere d’occhio, anzi d’orecchio.

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