Cagliari. Daspo nei confronti di un 35enne di Decimomannu

Nell’ambito dell’attività permanente di contrasto alla violenza nel corso delle manifestazioni sportive, il Questore di Cagliari ha applicato il D.A.SPO nei confronti di un 35enne di Decimomannu.

Divieto di accesso alle manifestazioni sportive per la durata di anni 5, nei confronti di un tifoso trentacinquenne di Decimomannu, pregiudicato in materia di stupefacenti, il quale lo scorso 8 dicembre, in occasione dell’incontro di calcio valevole per il Campionato di Serie A, ‘Cagliari – Roma’, disputatosi dalle ore 18.00 presso l’impianto sportivo “Sardegna Arena” si è reso protagonista di un episodio di violenza dal quale sono scaturiti disordini sugli spalti, tali da porre in pericolo la sicurezza pubblica.

Nella fase finale dell’incontro, precisamente nei minuti di recupero della gara, alcuni tifosi della
squadra locale, si avvicinavano alla balaustra del settore Curva Sud confinante con il bordo campo
per esprimere il proprio dissenso nei confronti dell’arbitro.

Uno dei citati tifosi, dopo aver rabbiosamente divelto un seggiolino dagli spalti di quel settore, lo lanciava all’indirizzo del terreno di gioco, facendolo rovinare a poca distanza dalla linea di porta, cagionando così un concreto pericolo per le persone.

L’episodio veniva prontamente notato dagli steward presenti sul posto, i quali accompagnavano
immediatamente il tifoso all’esterno dell’impianto sportivo, ove era presente, in servizio di Ordine
Pubblico, personale dell’Arma dei Carabinieri che procedeva a denunciarlo per il reato di cui
all’art.6 bis Legge 401/89 per aver lanciato un oggetto atto ad offendere costituendo un serio
pericolo per l’incolumità delle persone.

Sulla scorta dell’accaduto e al termine degli accertamenti svolti dalla D.I.G.O.S. finalizzati a
ricostruire l’intera vicenda, il Questore di Cagliari dava disposizioni alla Divisione Anticrimine di
approntare e di notificare al tifoso responsabile della condotta violenta il provvedimento DASPO.

In virtù del provvedimento del Questore, il giovane, per i prossimi 5 anni non potrà più accedere all’interno di tutti gli stadi e impianti sportivi del territorio nazionale ove si disputano manifestazioni sportive del gioco del calcio a qualsiasi livello agonistico, serie professionistiche e dilettantistiche, nonché campionati giovanili, comprese le manifestazioni amichevoli e per finalità benefiche (con arbitri federali), calendarizzate e pubblicizzate, nonché alle partite della nazionale italiana e delle squadre italiane che verranno disputate nel territorio nazionale e all’estero.

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