Teti.”Domos Apertas” sabato 1 e domenica 2 dicembre

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I colori dell’autunno in Barbagia e la bellezza di un verde incontaminato che degrada fino ai bordi del lago, faranno da cornice a “Domos Apertas”, l’atteso appuntamento che sabato 1 e domenica 2 dicembre accoglierà a Teti numerosi visitatori in viaggio verso un approdo ricco di fascino, cultura e attrattive.

Domos Oltre alle esposizioni che caratterizzano le molteplici attività produttive locali e alle manifestazioni di grande richiamo, l’Amministrazione Comunale ha voluto puntare anche sulla cultura, con tavole rotonde, presentazione di libri, visite guidate nei luoghi che il tempo ha riempito di storia e che l’archeologia ha rivelato, facendo di Teti e del suo territorio lo scrigno depositario di testimonianze millenarie.

Sabato mattina si inaugura la manifestazione con l’apertura delle Domos, delle mostre (tra le quali “Il popolo di bronzo” a cura di Angela Demontis) e la Tavola rotonda che si interroga sulle “Aree interne di Montagna, risorsa o Marignalità”, con gli interventi del sindaco Costantino Tidu, del Presidente Francesco Pigliaru, del Rettore Maria Del Zompo, di Antonello Arru, Alessandro Corona, Giuseppe Giaccardi e con il coordinamento di Giuliano Marongiu. La sera è prevista la presentazione del libro di Attilio Loche dal titolo “Da Teti ad Amba Alagi – quando la grande storia passa e si legge anche nei villaggi sperduti”.

Il programma della manifestazione è ricco e variegato anche per la giornata di domenica che si apre con la Tavola Rotonda “L’archeologia al tempo digitale e Sistema Museale Provinciale” con gli interventi di Matteo Tatti, Roberto Concas, Anna Depalmas, Franco Campus, Enrico Diminti, Giuseppe Dessena. Coordina: Simone Tatti.

La giornata si anima con lo spettacolo di musica e tradizioni “Isola in Festa”, a cura di Giuliano Marongiu, con la sfilata itinerante dei costumi tradizionali e delle maschere etniche Su Sennoreddu ‘e Sos de S’Iscusorzu di Teti, i Dilliriana e la rassegna di danze con la partecipazione dei Gruppi Folk di Busachi, Ovodda, Nuoro, San Pantaleo, Baratili San Pietro, Is Campidanes, Samugheo, Uta, Tortolì, Serramanna, Bari Sardo. Alle 17.00 la consegna del Premio Demone d’Argento 2018 e il gran finale a ballu tundu.

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