Saronno. Inaugurata la mostra sulla figura femminile nel tempo

Inaugurata a Saronno la mostra “La figura femminile e la ricerca di auto-consapevolezza”, che rimarrà aperta fino al 9 dicembre.

Il progetto, che rientra negli eventi  realizzati per ricordare i femminicidi, è nato con l’intento di lavorare per un cambiamento culturale e con l’impegno di aiutare la Donna a conseguire una più forte consapevolezza di sé attraverso una serie di conversazioni con esperti di processi formativi e di esperienze culturali fra scrittura, pittura e musica.
L’evento si è aperto all’insegna della musica, del canto e dell’arte, con la presentazione della mostra, dedicata alla pittrice Gina Zandavalli (1899-1993) DOPPIO SOGNO – IL VIAGGIO CONTINUA, del critico Silvia Rossi intervallata da intermezzi musicali del mezzosoprano Vanna Carella che ha cantato brani folk su musica di Berio, un testo di Emily Bronte musicato da Hermann e un bellissimo brano di Copland su versi di Emily Dickinson. Emozionante anche la performance del soprano giapponese Junko Takenouki  che ha cantato “Un bel dì vedremo” di Puccini, un brano in giapponese “Karamatsu” e, in omaggio alle numerosi presenti, “Mamma” di Bixio, al piano il Maestro Yuka Gohda, pianista di fama internazionale.
figura femminileUn pubblico molto attento e partecipe ha seguito le riflessioni della curatrice Silvia Rossi che, apportando un sostanziale e  innovativo contributo critico alla rilettura in atto della pittrice storica Gina Zandavalli, scrive: ” la Zandavalli ha rivolto la sua attenzione già dagli anni’40 ai delicati caratteri del Japonisme, in Kimono e in altre opere esposte in mostra, alle teste di manichino bluastre, al ramo di pesco che appare mutuato da una delle stampe di haiku su paesaggi rosati, così in voga negli ambienti intellettuali, a partire dagli anni Venti, da influenzare dichiaratamente poeti del calibro di Ungaretti, D’Annunzio, Ezra Pound”. La curatrice ha ricordato il forte impegno civile e l’ ammirazione dell’artista per donne che si sono opposte al Fascismo in nome della libertà, tra le più note: l’attrice Eleonora Rossi Drago, il cui ritratto è anche l’icona della mostra, il mezzosoprano Giulietta Simionato e la “Regina di Maggio”, Maria José di Savoia, ritratta dalla Zandavalli in veste di Crocerossina.
La scrittrice Zena Roncada ha presentato Compagne di viaggio. Storie di donne a fianco di artisti e intellettuali, interessante ricostruzione delle vicende di alcune coppie famose: la Morante e Moravia, Johnny e June Cash, Joan Baez e Bob Dylan. Il 30 novembre alle ore 17.00  la manifestazione proseguirà con altre conversazioni, sempre sul tema della Donna, dalla consapevolezza della propria identità alla relazione con l’altro: risorse dell’empatia, riflessione guidata dalla prof.ssa Anna Maria Rossi, esperta in processi formativi e percorsi culturali, che da anni si occupa in particolare di problemi relazionali. Alle ore 18.00  seguirà “La donna e il cibo”: una visione antropologica, conversazione sulla sana e corretta alimentazione, con richiami storico-antropologici, guidata dalla dott.ssa Milena Colzani  e dalla prof.ssa Tamara Grilli. Orari di apertura della mostra: dal martedì alla domenica dalle 15 alle 19. Sabato e domenica anche dalle 10.30 alle 12.30.

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