Meloni fa acquisti in Forza Italia: 8-9 parlamentari pronti al passaggio

Il progetto sovranista/conservatore di Giorgia Meloni e di Fratelli d’Italia prosegue a tappe forzate. Secondo quanto Affaritaliani.it è in grado di anticipare, in questi giorni sono in corso contatti riservati tra i vertici di Fdi e 5-6 deputati e 3 senatori di Forza Italia che stanno seriamente valutando il passaggio dal partito di Silvio Berlusconi al nuovo rassemblement della Meloni. Si tratta – spiegano fonti qualificate – sia di parlamentari uomini sia di donne che provengono da varie zone d’Italia, tanto dal Nord quanto dal Centro-Sud.

I tempi? In Fratelli d’Italia sono convinti che dopo Natale possa concretizzarsi il passaggio da Forza Italia al nuovo soggetto politico sovranista/conservatore di quasi una decina di parlamentari (nessun big ma personalità legate ai loro territori e convintamente di Centrodestra).

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All’inizio del prossimo anno, tra gennaio e febbraio, ci sarà poi una grande convention nazionale, forse a Roma ma non è ancora sicura, per lanciare la formazione politica sovranista/conservatrice che parte da Fdi e si allarga verso destra (Storace) ma anche verso il centro (Fitto), in attesa di nuovi ingressi non solo da Forza Italia. Il congresso, invece, come ha annunciato la stessa Meloni, si terrà dopo le Europee, probabilmente in autunno. I gruppi parlamentari, dal 2019, assumeranno il nome di Fratelli d’Italia – sovranisti/conservatori.

Se in Italia l’obiettivo è quello di fornire a Matteo Salvini una seconda gamba di destra affinché la Lega si stacchi dal Movimento 5 Stelle, considerando ormai il vecchio Centrodestra con Berlusconi finito, al Parlamento Ue il nuovo partito lanciato da Fdi aderirà al gruppo dei conservatori che, orfani dei Tory britannici (con i quali Fdi non ha mai legato per ragione storiche e per la loro posizione ultra-liberale in economia), avranno nel partito polacco di governo la principale formazione politica.

Due gli obiettivi: fare da cerniera tra l’ala destra del Ppe (non Angela Merkel) e i sovranisti di Salvini e Le Pen per arrivare ad una nuova Commissione europea che estrometta il Pse e le sinistre. Non solo, il gruppo dei conservatori è anche l’approdo naturale per l’ungherese Orban quando (e prima o poi è quasi certo) deciderà di lasciare il Partito Popolare Europeo.

di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)

Fonte: www.affaritaliani.it

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