Zona Franca Domusnovas addio: Alessandro Marini lascia l’incarico

Zona Franca: il Manager Alessandro Marini lascia l’incarico: “Io tradito dall’ignoranza e il menefreghismo dell’intera giunta Comunale di Domusnovas”.

Di fronte ad una rottura così clamorosa con l’amministrazione Comunale di Domusnovas, non potevamo fare a meno di intervistare Alessandro Marini, per capire, soprattutto, le ragioni che lo hanno indotto a gettare la spugna, dopo essersi fatto in quattro per creare le premesse per il decollo della zona franca integrale a Domusnovas.

Sardegna Reporter: allora, Marini, ci spieghi a grandi linee perché ha deciso di dare le dimissioni proprio nel momento che il Ministro Savona aveva praticamente dato il benestare al suo lavoro, ritenuto eccellente dal Ministero.

Marini: chiarisco subito che colui che sceglie di fare il professionista deve mettere in conto qualsiasi situazione, sia essa positiva o negativa. Che dirle, a Domusnovas avevo trovato l’ambiente ideale per poter iniziare un percorso che avrebbe potuto permettere, una volta concluso, di estendere a tutta la Sardegna un diritto che per decenni è stato negato.

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Sardegna Reporter: ci spieghi meglio, Marini.

Zona Franca
Il Ministro Savona

Marini: allora, premetto che chi ha predisposto tutto il lavoro è stato esclusivamente il sottoscritto, senza l’ausilio dei miei avvocati. Ho predisposto tutto io, grazie a mesi di studio, per non dire anni. Sono arrivato alla conclusione di mettere in atto una precisa strategia, poiché per prima cosa ho esaminato gli errori, per non parlare di orrori da parte di coloro che sino a pochi mesi fa si autoproclamavano i paladini della zona franca.
Sono partito proprio dai loro errori ed una volta accertato dove non sbagliare, ho raccolto migliaia d’informazione verbali e documentali, ho studiato la strategia giuridica amministrativa che, alla fine, ha funzionato alla perfezione.

Sardegna Reporter: quindi, Marini che cosa non ha funzionato?

Marini: diciamo subito che si parlava di un tema che, visti gli sviluppi, coinvolge 4 materie, ossia il Diritto penale, il Diritto Amministrativo della Pubblica Amministrazione, il Diritto risarcitorio o Azione risarcitoria in capo ai dirigenti della pubblica amministrazione e il Diritto internazionale.
Questi quattro elementi sono stati il fondamento per arrivare con tutte le carte in regola al tavolo presso il Ministero dei Rapporti con L’Europa, presieduto dal Ministro Paolo Savona.

Sardegna Reporter: Marini, come è andato l’incontro presso il Ministero?

Alessandro Marini

Marini: premetto subito che informai il sindaco Ventura che a quell’incontro avremmo dovuto presenziare solamente in tre: il sottoscritto, lui e un avvocato. Chiarisco subito che quest’avvocato non rappresentava l’amministrazione comunale, ma la sua presenza serviva per monitorare al momento l’operato dei dirigenti del ministero. In un primo momento era tutto ok, dopo si sono aggiunte 5 persone. Ebbene, eravamo in 8 e sembravamo la comitiva Brancaleone, ma io per rispetto di Massimiliano Ventura non mi sono permesso di contestare tutto ciò.
Guardi, posso garantirle che da quella riunione ho capito che il sindaco Ventura e i suoi ragazzi non avevano compreso per niente l’importanza della vertenza e, soprattutto, le armi giuridiche di cui disponevo in quel momento nel cercare di far valere i diritti dei Sardi. Ecco perché il ministero ci ha convocati immediatamente. Al Ministero, infatti, si erano già resi conto che dietro il sindaco Ventura cera una squadra (Ma questa squadra era composta solo da me) che aveva lavorato sodo per arrivare a mettere in mora l’Italia presso la Corte Dei Conti Europea e, soprattutto, presso la Corte di Giustizia Europea. Dai nostri conti, il contenzioso sfiorava i 50 miliardi di euro, quindi, se Ventura e company mi avessero seguito, il governo italiano ci avrebbe concesso tutto quello di cui i sardi avrebbero avuto bisogno, anche la cancellazione del debito della Sanità tutto e trattativa, in quanto avevo trovato un atto dell’ex ministro Padoan che inchioda definitivamente lo stato italiano, ora tale atto e stato bruciato quindi non più in mio possesso.

Sardegna Reporter: quindi, Marini, lei afferma che Ventura e la sua giunta sono stati menefreghisti o inesperti?

Marini: qui il problema non è Ventura o la sua giunta, semmai saranno i cittadini a giudicare l’operato di Ventura. Il problema, a mio parere è altro. La cultura, la mentalità, il rispetto del lavoro degli altri e la dedizione con cui uno si impegna, una volta data la parola di portare a termine un progetto per il bene dei suoi concittadini, ma tutto questo e stato disatteso da parte dell’amministrazione comunale di Domusnovas.
Ho sempre raccomandato a Ventura di studiare gli atti che man mano gli fornivo, invece, più andavo avanti, più mi rendevo conto che non si applicavano, ma erano intenti ad avere una solo una visibilità personale, piuttosto che concentrarsi sugli aspetti amministrativi della vicenda “Zona Franca Integrale”.
Solo per farle un’idea: un lunedì mi sono recato presso il comune di Domusnovas, ho promosso una riunione con Sindaco e un’assessora e quando parlavo vedevo nei loro occhi il disorientamento più totale, insomma pensavano altro. Successivamente è entrata una ragazza, si e seduta e le due donne, entrambe mi pare assessori, parlavano tra di loro di cose private. Da quel momento ho capito che stavo andando a sbattere contro un muro di gomma.
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Sardegna Reporter: Marini, perché ha rinunciato al mandato conferitogli dall’amministrazione del comune di Domusnovas?

Marini: l’incontro a Roma è stato decisivo per le mie dimissioni. In quella riunione ho chiesto che il Ministero presieduto da Savona coordinasse il tavolo tecnico alla presenza del Ministero Dello Sviluppo Economico, Ministero per il Sud e il Ministero dell’economia delle finanze, oltre a quello dello sviluppo Economico. Non avevo chiesto di incontrare l’agenzia delle Dogane perché sapevo che avevano creato ostacoli a chi prima di me aveva sposato questa battaglia, super commettendo errori gravissimi che non sto qui a spiegare.
E’ bastato, appunto, che il sindaco e la giunta vedessero un dirigente assunto dal precedente governo PD a contrastare il mio lavoro, ecco che ho immediatamente percepito che il sindaco e la giunta avevano perso la fiducia nei miei confronti. Praticamente si sono convinti che alla Sardegna non spettava la Zona Franca. Il giorno dopo arriva una lettera dove questo dirigente racconta una marea di bugie, atte a creare, a mio parere, un procedimento giudiziario e penale nei confronti di chi aveva osato sfidare lo stato, ma l’ignoranza di Ventura in campo penale, non mi ha consentito di poter andare avanti, tanto che ho provveduto personalmente ad inviare copia della mia disapprovazione (Dott. Reale) al Ministro.
Pensi che dopo due ore di riunione, quando sono uscito dal Ministero dello Sviluppo economico, ho avuto un leggero malore. Loro, però, non si sono accorti di niente, anche perché erano concentrati a fare qualche selfie, e comunque è giusto che anche loro abbiano avuto un bel momento di gloria, ma io, allo stesso tempo, proprio seduto nel ristorante, temevo di svenire da un momento all’altro, Ero praticamente 48 ore sveglio e da mesi dormivo 3 ore a notte.

Sardegna Reporter: allora, Marini, questo viaggio romano è stato un disastro?

Marini: che dirle, dal punto di vista tecnico posso garantirle che mi sentivo la vittoria in tasca. Anzi, sottolineo che io ho praticamente vinto da solo una guerra, anche perché il governo sapeva molto bene dove volevo arrivare. Certo è che i miei compagni di viaggio non sono stati pronti per darmi piena fiducia. Le dirò di più, nessuno potrà venire a dirmi che un sindaco non deve rischiare, perché io rispondo che se una persona vuole fare il sindaco deve sapere che, dall’indomani mattina, deve scendere in trincea e tutelare i suoi concittadini. Questo Ventura non è stato a mio parere molto bravo a farlo, ma non perché lui non volesse e perché in alcune materie e completamente a digiuno, ma purtroppo anche lui ha i suoi difetti, come del resto anch’io.

Sardegna Reporter: i cittadini di Domusnovas quando possono rifornire senza IVA e accise; e possono avere l’esenzione delle stesse dalle bollette elettriche?

Marini: ottima domanda. Allora, il carburante potrà essere somministrato senza Iva e accise, salvo che come eravamo rimasti d’accordo il comune attraverso la sua società partecipata doveva creare un impianto carburanti in area artigianale, e non ci sarebbe stato alcun problema perché una società che all’attivo vende 770 milioni di mc di prodotto aveva dato la disponibilità, ma aveva bisogno di un’autocertificazione del presidente della Domusacque srl, Logicamente era necessario modificare l’oggetto sociale della stessa società e inserire la vendita dei prodotti petroliferi.Per tale motivo avevo chiesto al sindaco ventura di nominarmi Presidente a titolo gratuito e quell’autocertificazione l’avrei firmata io personalmente, ecco avremmo cosi guadagnato mesi di tempo.
Il tavolo Tecnico serviva, appunto, per sollecitare il MEF attraverso un atto scritto che avremmo firmato tutti relativamente alla richiesta d’invio di apposita circolare alle dogane, dove si autorizzava immediatamente la Saras Spa a conferire alle società petrolifere sul territorio Q8 Spa e Fiamma 2000 Spa, il carburante senza Iva e accise, beneficio usufruibile in tutta la Sardegna, turisti compresi.

Sardegna Reporter: Marini, lei pensa che il Ministero avrebbe accettato quanto da lei richiesto? Marini, perché sorride?

Marini: allora, sorrido perché quando avevo capito che proprio il governo giocava questa partita senza alcun’arma in mano in seguito della conclamata omissione di una famosa comunicazione, i sardi potevano permettersi di chiedere quello che volevano, altrimenti, nostro malgrado, questo governo era destinato a fare i conti con il gigante Unione Europea, che vedeva già di buon occhio una procedura giudiziaria di qualche decina di miliardi di euro, il risultato, quindi, era più che scontato.

Sardegna Reporter: Marini, i cittadini e le aziende di Domusnovas oggi possono usufruire dell’esenzione dell’Iva e delle Accise dalle bollette elettriche?

Marini: certo che si. Sono felice di comunicare alle famiglie e imprese del comune di Domusnovas che loro possono usufruire di tale esenzione, una delle società che ha dato l’ok è il Gruppo Unogas energia Spa, logicamente come succede nei territori dichiarati extra-doganali, i residenti devono rilasciare una autocertificazione dichiarando, appunto, di risiedere in tale territorio. Logicamente questa grossa società di fornitura di Energia Elettrica, Gas e petrolio, vagliati i miei atti e, quindi, quelli del consiglio comunale, ha dato massima disponibilità a fornire in esenzione totale di IVA e accise i prodotti menzionati nelle delibere del consiglio 40/41/42/43.

Sardegna Reporter: Marini, ma se dopo, l’agenzia delle entrate richiede al cliente finale l’Iva e accise dalle bollette, dopo due anni cosa deve fare il cliente?

Marini: l’agenzia delle entrate, per conto del Ministero dell’economia e delle finanze, sa molto bene che se il cliente dovesse ricorrere al giudice di Pace competente per territorio, perde la causa, ma per il semplice fatto che il MEF, una volta che noi (Comune di Domusnovas) gli abbiamo notificato, come prevede la legge, l’atto che eliminava Iva e accise dalla bolletta, loro non si sono opposti nei termini consentiti dalla legge, perciò il giudice, alla luce degli atti assunti dal Comune di Domusnovas, avrebbe dato torto all’agenzia delle entrate.

Sardegna Reporter: Marini, altro motivo delle sue dimissioni?

Marini: un altro motivo che mi ha indotto a rassegnare le dimissioni, è rappresentato dal fatto che il sindaco di Domusnovas ha ricevuto delle famiglie nel suo ufficio e aveva consigliato di non firmare alcun contratto con la società elettriche che si sarebbero presentate nel territorio di Domusnovas. Questo a seguito del contratto di consulenza deliberato dall’intero consiglio comunale afferma che “qualsiasi famiglia o impresa che chiedesse delucidazione in tema di zona franca dovevano essere messe in contatto con il sottoscritto”, mentre Ventura, non avendo nessuna competenza in materia, si e sostituto al sottoscritto, screditando con le famiglie di Domusnovas quanto da me riportato in un post sulla mia pagina Fb.
C’è da tener presente che a Roma si è verificato un episodio abbastanza grave. Infatti, a mia insaputa, il sindaco Ventura si è fatto dare il numero di cellulare dell’avvocato di mia fiducia, ritenendo, magari, che tale avvocato fosse più preparato del sottoscritto. In poche parole, mi ha “tradito”, con la differenza che egli (l’avvocato) è completamente digiuno in materia di Zona Franca Integrale, giacché non conosce praticamente niente. La sua presenza a Roma era stata da me caldeggiata semplicemente per un aspetto giuridico, costatato che un avvocato ricopre la carica di pubblico ufficiale. La sua presenza, in sostanza, sarebbe tornata utile nel caso di procedimento giudiziario nei confronti del sottoscritto e del sindaco Ventura, come persona informata sui fatti ed eventualmente testimoniare a nostre favare. Ma come sappiamo, in certi ambienti queste tecniche difensive appartengono solo ai palati fini e non certo ad una persona che pensa a “tradire”, come del resto ha fatto Ventura.
Tutto qui. Io la mia battaglia l’ho vinta, mi dispiace però che avrei potuto vincere anche la guerra, ma non mi è stata concessa quest’opportunità.

Ringrazio comunque tutti quelli che hanno avuto fiducia in me e colgo l’occasione per salutare la cittadinanza di Domusnovas, ricordando a tutti di non essere costato un solo euro alle loro tasche, ma, al contrario, ho speso personalmente 1,600,00, senza considerare tutto il lavoro che sarebbe costato circa 45 mila euro.

La Sardegna fino a quando avrà certi personaggi alla guida di enti pubblici, non sarà mai pronta per l’istituzione della Zona Franca Integrale e di conseguenza i loro residenti non avranno mai un miglioramento socio-economico.Questo l’ho potuto constatare in diverse circostanze, ora però ne ho avuto la certificazione.

La mia coscienza è in perfetto ordine, chi e stato tradito rimane tradito chi e stato traditore rimarrà per sempre un traditore, ma alla fine il tempo cancellerà tutto e tutti.

Personalmente non mi occuperò mai più di zona franca, motivo per cui ho bruciato tutti i documenti, oltre ad aver eliminato e cancellato tutti i File dal mio PC, ricordando però agli stessi che mi hanno criticato che Alessandro Marini, se avesse avuto l’opportunità, in sei mesi avrebbe reso l’intera isola di Sardegna, comprese le isole minori, zona franca integrale, perché quello che conta sono i fatti e non le parole. Chi non è d’accordo mi dimostri, attraverso atti scritti, il contrario rispetto a quanto dichiarato in questa intervista.

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