Cagliari. Grande successo ieri per “Four#Generation”

Successo e applausi per “Four#Generation” della danzatrice e coreografa cagliaritana Francesca La Cava che ha debuttato in prima regionale. Ieri (domenica 14 ottobre) alle 21 all’Auditorium Comunale di piazza Dettori a Cagliari, sotto le insegne del Find 2018: lo spettacolo – primo capitolo della “Trilogia sull’abitare” firmata Gruppo e-Motion – indaga l’idea del femminile attraverso lo sguardo di quattro donne, quattro artiste che incarnano altrettante generazioni e età della vita.

Storie e identità femminili a confronto in “Four#Generation” – intrigante spettacolo ideato, diretto e interpretato dalla danzatrice e coreografa Francesca La Cava che ha debuttato in prima regionale IERI (domenica 14 ottobre) alle 21 all’Auditorium Comunale di piazza Dettori a Cagliari nell’ambito del FIND 2018 / XXXVI Festival Internazionale Nuova Danza.

Un’avvincente partitura gestuale per raccontare fragili equilibri e profondi e invisibili legami attraverso geometrie di corpi in movimento che perpetuano i riti dell’educazione e i giochi di potere e sottomissione, l’esplorazione del mondo e l’imprescindibile conoscenza di sé. “Four#Generation” – primo capitolo della “Trilogia sull’abitare” firmata Gruppo e-Motion vive nello scenario simbolico di un’installazione – “Senza titolo con ciotola” – di Gino Sabatini Odoardi: «Un’ibridazione tra una cuccia per cani ed una chiesa romanica disadorna occupa uno spazio semi buio» – scrive l’artista – «Una palla sgonfia palleggia un dilemma quanto mai irrisolto tra “fede” e “fedele”. Una dimora senza altarini che fatica a restare tale fronteggia un osso scarno che si erge ad interruttore mettendo in cortocircuito l’intera finta trasmutazione.

Una grammatica di sguardi e azioni semplici ma dense di pathos, in cui risuonano pensieri e parole di generazioni di donne (e uomini) imprigionati in un’immagine, un’ideale proiezione fondata sulla base di una stratificazione millenaria e solo illusoriamente artefici del proprio destino mette a nudo le contraddizioni tra la necessità dell’essere e i codici dell’apparire. Creature potenti e delicate, amorevoli e crudeli, quattro donne coesistono nello stesso spazio, condividono un luogo e un tempo in un ipotetico presente dove tutto insieme accade, o è accaduto, e accadrà ancora.

“Four#Generation” rappresenta, come spiega Francesca La Cava «Un viaggio al femminile nel quale le protagoniste vogliono liberarsi da antichi condizionamenti e cercare nuove regole per la propria vita». In scena, protagoniste di un intenso e poetico racconto per quadri che diviene a tratti struggente, rabbioso, amaro a tratti intimistico e quasi lirico, «Quattro generazioni che si contaminano, si confrontano e si interrogano sul vero senso dell’esistenza, alla ricerca di una rinnovata libertà e di una riscoperta sensibilità. I loro gesti sono accompagnati dal clavicembalo che attraversa musicalmente composizioni barocche e contemporanee» racconta l’autrice. Fulcro e parte integrante della narrazione e dell’azione, «una cuccia/casa che assume diversi significati». La pièce affronta sei temi cruciali nelle relazioni umane e nella definizione dei ruoli – come nello strutturarsi di una personalità: «il rispetto, l’addestramento e la ribellione, il materno, la non comunicazione, la riscoperta, il gioco».

“Four#Generation” reinterpreta e rompe gli stereotipi del femminile, sottolinea differenze e somiglianze, tra la folgorazione iniziale della segreta impronta della madre, quasi impercettibile ma riconoscibile nelle movenze, nell’incedere, nella grazia acerba della giovinezza come nella pienezza della maturità e l’istanza della separazione e del distacco, dell’essere e farsi altro per riaffermare se stesse e la propria irripetibile individualità.

Sotto i riflettori Anouscka Brodacz (che firma la drammaturgia), Stefania Bucci, la giovanissima Arianna Deiana e la stessa Francesca La Cava, sulla colonna sonora eseguita dal vivo al clavicembalo da Fabio Bonizzoni, tra pagine di Johann Sebastian Bach, Louis Andriessen, Francesco Geminiani, Erich Eder De Lastra, Armand Louis Couperin e Louis Couperin. Il disegno luci di Michele Innocenzi mette in risalto le figure in movimento nell’essenzialità della scena e le sfumature di colore e i felici accostamenti dei costumi di Maria Grazia Cimini con una cifra estetica raffinata e quasi pittorica.

“Four#Generation” è una produzione del Gruppo e-Motion con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione Abruzzo e del Comune dell’Aquila – in coproduzione con LaRisonanza/Associazione Hendel – realizzata grazie alla residenza artistica al Florian Metateatro – Centro di produzione.

Un atteso ritorno nell’Isola, sul palcoscenico del FIND dopo il successo del suo “In-Habit” (2017) – per Francesca La Cava, danzatrice e coreografa cagliaritana, che ha fondato la sua compagnia di danza contemporanea in Abruzzo, Gruppo e-Motion, finanziata dal MiBAC, docente all’Accademia Nazionale di Danza di Roma, che vive in Sardegna dove affondando le sue radici e la sua storia – artistica e personale – e dove risiede la sua famiglia.

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