Alghero. Dal grano al pane: la filiera corta per lo sviluppo locale

 

Nessuna delle formazioni politiche che ha governato la nostra Sardegna negli ultimi decenni ha avuto la capacità di disegnare con chiarezza la strada per consentire a noi sardi l’uscita dalla marginalità e dal sottosviluppo.

Alla luce del fallimento di queste esperienze politiche – tutte, compresa quella ancora in corso – risulta evidente la necessità per i sardi di cambiare completamente rotta e di ribaltare il paradigma politico che ci ha reso sudditi e non sovrani, dipendenti dalle “bizze” di questo o quel governo italiano, sempre interessati più a usarci che a considerare davvero i nostri bisogni. Un paradigma che si è servito di una campagna culturale perenne – creata ad arte e da noi sardi interpreta alla perfezione – che ci vedrebbe deboli, incapaci di stare in piedi sulle nostre gambe, di badare a noi stessi.

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Noi la pensiamo diversamente, noi crediamo in noi stessi. Per noi l’impoverimento, l’isolamento, il deficit di lavoro, di sanità, di trasporti, non sono un destino ineluttabile. Tutto questo può finire. È possibile farlo però solo a patto di avere una visione strategica che indichi nuovi e alternativi modelli di sviluppo, che punti a sostenere lo sviluppo locale attraverso l’integrazione tra i comparti produttivi, che sappia mettere al centro gli interessi  delle nostre aziende locali e delle nostre produzioni puntando sulla qualità e sull’identità, accelerando i processi di innovazione culturale e tecnologica, sostenendo la cooperazione e svalorizzando le energie sociali.

Di questo parleremo nel corso della nostra iniziativa. L’incontro ha infatti l’obiettivo di presentare alcune esperienze concrete che i nostri territori stanno portando avanti, esperienze che ci dicono che si può fare.

Il focus sarà sulla filiera agricola cerealicola che sta lavorando per rilanciare la sua produzione e che può fornire spunti e suggerimenti utili per l’elaborazione di modelli trasferibili e generalizzabili. A guidarci in questo ragionamento saranno Gianfranca Pirisi, imprenditrice agricola; Paolo Floris, agricoltore e referente del progetto che sta chiudendo la filiera del pane; Antonio Masia, panificatore di Alghero, e Tiziana Lai, presidente del Comitato zonale Nurra, entrambi coinvolti nel progetto di chiusura della filiera cerealicola nella Nurra di Alghero.

Infine l’intervento di Andrea Murgia, presidente di Autodeterminazione e candidato alla presidenza della Regione Sardegna alle prossime elezioni di febbraio. Andrea Murgia porterà nella discussione, in qualità di funzionario della Commissione Europea, il tema dell’utilizzo dei fondi della prossima programmazione europea, ma soprattutto presenterà il progetto politico con il quale Autodeterminatzione si candida a governare la Sardegna, per spiegare quale sviluppo abbiamo in testa per la Sardegna e quali decisioni e azioni siamo pronti a prendere.

Modera l’incontro Natacha Lampis.

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