Zona Franca Sardegna: ordine ai compagni per “fermare” Alessandro Marini?

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Sono giorni difficili per il Governo Regionale a guida Pd. La guasta festa, per l’ennesima volta, è entrato in campo a gamba tesa, scompaginando così le mire del Governatore Pigliaru e compagnia. Questo guasta feste ha un nome e un cognome: si chiama Alessandro Marini.

Alessandro Marini

Il Governatore Pigliaru e il suo piccolo esercito ormai allo sbando, rischiano, con ogni probabilità, di schiantarsi al suolo grazie alla Zona Franca Integrale.
Chi conosce Alessandro Marini, infatti, è consapevole che il manager sassarese non si ferma davanti a nessuno, soprattutto quando ha la consapevolezza che la legge stia dalla sua parte. Nella splendida e martoriata Sardegna esistono sindaci coraggiosi che lavorano tutti i giorni per il bene dei propri concittadini. Uno di questi è il sindaco di Domusnovas, Massimiliano Ventura, il quale, unitamente al suo staff di dipendenti comunali e con il supporto di Alessandro Marini, ha elaborato le 4 delibere comunali inerenti l’istituzione ufficiale della Zona Franca nel territorio comunale.

A Domusnovas, tra qualche settimana, le compagnie petrolifere saranno costrette ad eliminare l’Iva e l’accise dai Carburanti, provvedimento che provocherà la gioia di gran parte del sud Sardegna. S’inizierà con l’esenzione dell’Iva e dell’accise dalla fornitura dell’energia eletrica tutta verde. Il comune di Domusnovas, insomma, si sta avviando a diventare la prima isola felice certificata, con tanto di riconoscimento da parte delle Nazioni Unite, per essere il primo paese della Sardegna a zero inquinamento, come da protocollo di Kioto.

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Il sindaco di Domusnovas Massimo Ventura

Il governo nazionale è ben felice che il comune di Domusnovas abbia attivato le procedere per dotarsi esclusivamente di energia verde. Non va scordato, infatti, che la cara e tanto amata energia convenzionale fornita dall’ex Enel spa, divenuta Terna spa e Enel servizio elettrico nazionale spa, al popolo italiano ogni anno costa 9 miliardi di euro. C’è da aggiungere, poi, l’aggiunta dell’Unione Europea che annualmente sanziona il governo italiano per circa 500 milioni di euro. Solo nel 2019, ad esempio, l’italia rischia una sanzione di 5 miliardi di euro, per non aver rispettato il protocollo di Kioto.

Gli altri sindaci che fanno? Sono rimasti alla finestra a guardare poiché, in materia di Zona Franca, oltre a non conoscere la normativa, sono alquanto scettici. Finora sono stati alla finestra a guardare, ma sono pronti ad intervenire e fare proprie le delibere adottate dal loro collega di Domusnovas, qualora l’iniziativa della Zona Franca diventasse ufficialmente operativa.

Ministro, Salvini, San, LucaLa Sardegna, con Alessandro Marini, sta riscoprendo un nuovo Matteo Salvini, un personaggio preparato in diversi settori e conosciuto nel mondo della finanza nazionale e internazionale, Da Dubai a Dhoa, da New York a Hong Kong, uno che spazia dall’imprenditoria allo spettacolo.

 

Insomma, è un personaggio “ingombrante” per i compagni politici di sinistra. Occorre bloccare in tutti i modi, dunque, colui che, con i fatti, potrebbe annientare la classe dirigente amministrativa e politica che ha distrutto il tessuto sociale dell’isola di Sardegna.

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