Mi preme aprire l’argomento con una considerazione “la fine dell’Impegno o Dovere Civico, in ogni cittadino custodito, non dovrebbe coincidere con la fine di un Mandato Amministrativo”.

Detto ciò, sostenuto da tale Impegno e Dovere, tengo a rimarcare, ancora una volta, la mancata risposta da parte dell’Amministrazione Comunale, alle datate note presentate al protocollo dell’Ente dal Comitato Cittadino “Pro Zona Franca di Tula”, volte a conoscere le eventuali considerazioni o intenzioni dei nostri Amministratori, in merito all’eventuale applicazione del Regime Fiscale che compete alla Zona Franca Tulese, già dichiarata tale, con la Delibera di Consiglio n° 14 del 22.04.2013, considerata la perdurante, spaventosa crisi che non sta risparmiando di certo il piccolo Comune di Tula.

Tengo a rilevare che tale comportamento omissivo (a cui assistiamo quotidianamente e denunciati a mezzo tv o stampa) è ormai costume o prassi comune alla stragrande maggioranza delle Amministrazioni Statali, Regionali o Locali, in barba a tutti i Regolamenti degli stessi Enti, sulla Trasparenza e sul buon rapporto con il cittadino.

Comportamento che viene adottato (anche nei confronti di Consiglieri Comunali di minoranza e non o considerati troppo diligenti o scomodi) molte volte con l’avallo o addirittura dietro consiglio di un Segretario o Direttore Generale, consapevole della sicura impunità, nonostante tali persone (secondo la Corte dei Conti) incarnino la figura professionale alla quale, è per legge “demandato il ruolo di garante della legalità e della conformità dell’azione amministrativa alle leggi, agli statuti ed ai regolamenti, affinché l’attività dell’Ente possa dispiegarsi nell’interesse del buon andamento e dell’imparzialità (art.92 Cost.) “.

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Preciso, che ormai tale prassi (che evita all’Amministratore di turno o ad un Ufficio di dare o scrivere risposte scomode e che in seguito potrebbero diventare imbarazzanti o rilevanti penalmente), è divenuta così comune, che ormai, il cittadino “o non chiede più, o se lo fa sa bene che non riceverà alcuna esaustiva, risposta”.

Faccio inoltre notare, che tale presunta impunità deriva oltre che da una perdita di Professionalità o Correttezza Etico-Politica, da una situazione regolamentare assurda, situazione che obbliga un Prefetto a precisarti che “non ha alcuna competenze in merito, poiché i poteri di controllo sugli Enti locali sono stati trasferiti alla Regione Autonoma Sardegna, ai sensi della L.R. n.13/2005 e dell’art.3 lettera b L.R. 8/2006” (tipico caso Italiano, in cui il controllore coincide con il controllato).

Ma non solo, se ti rivolgi alla Regione Autonoma Sardegna (detentore di tale obbligo), che ha demandato tale incombenza al suo Assessorato Enti Locali, rischi che il responsabile di turno ti confessi che “purtroppo tali Leggi, nonostante gli assegnino le competenze, non li mette però in grado di procedere in merito”.

“E tutto perchè, a loro dire, tali leggi non prevedono nessuno schema o indirizzo sanzionatorio (fatto ben desumibile dalla lettura delle su citate leggi) “, o che ti precisi che il Regolamento Comunale (vedi quello di Tula) vada aggiornato poiché “piuttosto risalente nel tempo, e perciò da integrare”. Succede anche che, se ti rivolgi ad un Difensore Civico (come quello Regionale), ti risponda “non mi è consentito intervenire in una materia in cui le decisioni assunte costituiscono espressione di quella libertà e discrezionalità connaturate all’esercizio del potere politico”, o perché “non abbia competenze relativamente alle richieste e controversie tra il Cittadino e le Amministrazioni Comunali”.

Naturalmente, io da Cittadino continuerò a tenere un comportamento ed un’azione sia Civica che Partecipativa, come previsto dallo Statuto del Comune di Tula, che da “pieno diritto all’effettiva partecipazione dei cittadini, singoli e associati, alla vita organizzativa, politico-amministrativa, economica e sociale del comune”, come altresì previsto dalle Linee Programmatiche redatte a suo tempo (e che mi preme ricordare) dall’espressione di maggioranza in seno all’attuale Consiglio Comunale tulese, linee che testualmente recitano “con il concorso di tutti quelli che con suggerimenti, proposte o azioni concrete vogliano contribuire alla buona riuscita di questo progetto amministrativo avendo voglia di fare…”.

Volendo perciò cogliere a pieno tale invito, volendomi rendere partecipe della vita Sociale di questa Comunità, al solo fine collaborativo, continuo ad ESIGERE le risposte alle diverse, già datate missive presentate (nel solo interesse della Comunità) all’indirizzo degli Amministratori Tulesi, Regionali e Nazionali, sia come Cittadino che come Presidente di un Comitato, missive tra le quali, purtroppo, vi sono anche alcuni Accessi Civici.

Claudio Meloni
(Presidente Comitato Cittadino Pro Zona Franca – Tula)

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