Assl Nuoro: riaprono gli sportelli per evitare la raccolta di funghi velenosi

    Entra nel vivo la stagione dei funghi e il Servizio di consulenza dell’Ispettorato Micologico dell’ATS Sardegna/ASSL Nuoro mette a disposizione i propri esperti, capaci di garantire – senza pericoli – la commestibilità dei miceti raccolti.

    Il servizio, operativo da alcuni giorni, è rivolto a coloro che intendono sottoporre ad esame di commestibilità i funghi spontanei raccolti, compresi i ristoratori ed i commercianti che hanno necessità della certificazione obbligatoria al fine di venderli o somministrarli.

    In ogni caso, si raccomanda di usare il buonsenso, dunque di evitare di consumare funghi che non siano ben conosciuti o che non siano stati preventivamente controllati da persone in grado di determinare con sicurezza la commestibilità.

    Sportelli dell’Ispettorato Micologico dell’ATS/ASSL Nuoro:
    Nuoro, via Alessandro Manzoni n. 28, Poliambulatorio ex Inam, 1° piano: Dal lunedì al venerdì ore 9-13

    Sorgono, via Tirreno n. 2, 1° piano:
    Lunedì-mercoledì-venerdì ore 12-14

    Macomer, via Satta n. 5, c/o Dipartimento di Prevenzione, locali Sian: Venerdì ore 10-12

    I consigli degli esperti

    L’ATS consiglia di non consumare funghi, in caso di dubbi sulla commestibilità, in grandi quantità e in pasti consecutivi, crudi (ad eccezione delle pochissime specie che si prestano all’uso), a donne in gravidanza o allattamento, ai bambini nei primi anni di vita, a persone intolleranti a particolari alimenti o farmaci o che soffrono abitualmente di disturbi a stomaco, fegato, intestino, pancreas, senza il consenso del medico.

    Se insorgono disturbi dopo il consumo è necessario recarsi immediatamente in ospedale ai primi sintomi di malessere, portando con sé eventuali avanzi del pasto e dei funghi consumati, residui della pulitura e tutti i funghi della stessa partita eventualmente conservati cotti, crudi o congelati.

    L’unico metodo sicuro per stabilire la commestibilità dei funghi è quello di classificarli, sulla base delle caratteristiche, come appartenenti a specie di comprovata commestibilità. Non esistono metodi, ricette, oggetti, ortaggi, metalli o altro in grado di indicare la tossicità del fungo

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