Nuoro. Il 1° Settembre a cena con “Elias Portolu”

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Sono gli ultimi pastori dell’Ortobene, un presidio che racconta di un mestiere oramai estromesso dalle attività del monte Ortobene. Stanno in Sa conca, di Sedda Ortai.

Ogni giorno le capre si aggirano attorno alla punta rocciosa del monte Palas de Casteddu per brucare l’erba che cresce attorno ai massi, una pastura speciale, saporita, selvatica.

Al tramonto le capre tornano all’ovile per farsi mungere docilmente da Checco, Gonario e Mario Salvietti e subito dopo si avviano le quotidiane lavorazioni di ricotta e formaggio, un rito antico, magico, lo stesso, sempre uguale, descritto dalla Deledda in tutti i suoi romanzi.

Grazie alla disponibilità ed all’entusiasmo della famiglia Salvietti, guidata dall’insostituibile Stefania Carta che in poco tempo ha saputo ingentilire e rendere ancor più accogliente e piacevole l’intera area de Sa Conca nasce il format a “Cena con Elias Portolu” realizzato assieme a Gianluca Medas ed in collaborazione con le cantine Gostolai di Oliena, sponsor della iniziativa, e degli amici nuoresi, i quali hanno creduto a questa manifestazione.

Tutto questo avverrà il primo di Settembre, alle ore 18, il pubblico verrà accolto nello spazio situato all’ ingresso de SA CONCA. Durante il racconto ci sarà la possibilità di una interazione sensoriale con i personaggi del romanzo assaggiando dolci, ed altri alimenti, e vini in corrispondenza di alcuni momenti speciali del racconto.

Al termine cena in piedi negli spazi dell’ovile. Una iniziativa sperimentale che si spera di far diventare attività continuativa. Questo progetto, è il tentativo di uscir fuori dal solito cliché della Sardegna in vetrina, da guardare come una cartolina, da osservare con occhi rivolti al passato. Un progetto nuovo, leggero, emozionale, dedicato alla nostra isola come vorremmo fosse vissuta da chi la vuole conoscere davvero.

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