Zona Franca Sardegna:  Domusnovas fa sul serio

Alessandro Marini il nuovo manager del Comune di Domusnovas.

Il tema Zona Franca ritorna prepotentemente alla ribalta in Sardegna grazie al comune di Domusnovas, famoso per la fabbrica di bombe che da lavoro a circa 300 dipendenti, oltre all’indotto.

L’amministrazione comunale, infatti, è fermamente decisa ad istituire, nel proprio territorio, la “Zona franca al consumo”. Nei giorni scorsi è stato firmato un protocollo d’intesa con il manager Alessandro Marini, salito alla ribalta della cronaca internazionale con il Qatar per la vertenza Mater Olbia Hospital.

Alessandro Marini non ha temuto a scontrarsi con politici del calibro di Matteo Renzi, Graziano Delrio, Gianpiero Scanu e l’ex manager della “Qatar Fondation”, Lucio Rispo, tutti messi nell’angolo sul caso Mater Olbia Hospital.

Sabato 14 luglio 2018, a Domusnovas si riunirà il Consiglio comunale per deliberare la Zona Franca al Consumo per l’esenzione dell’Iva e dell’accise sui carburanti nell’intero territorio dell’intero Comune.

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Saranno adottate, in particolare, tre delibere: la prima, appunto, sull’esenzione dell’Iva e l’accise sui carburanti per autotrazione; la seconda riguarderà lo schema di regolamento sanzionatorio (per chi non si adeguasse alla zona franca ci saranno sanzioni amministrative fino a € 82.000 e contestuale revoca della licenza per 6 mesi); la terza, invece, rappresenta una importante modifica al regolamento della polizia locale, la quale, come organo di polizia giudiziaria, sarà delegata e tenuta ad applicare il rispetto della normativa in materia di “Zona Franca” su tutto il territorio comunale.

Il sindaco Massimiliano Ventura, una volta che il Consiglio comunale approverà le tre delibere, si attiverà per chiedere ufficialmente l’apertura di un tavolo tecnico a Roma con i ministri Di Maio, Salvini e Savona.

La giunta comunale e, in particolare il sindaco, ringraziano Alessandro Marini per il lavoro svolto sulla fase preparatoria degli atti sulla Zona Franca, costatato che nessun professionista esperto in materia, si è proposto per suggerire e consigliare l’iter da compiere per raggiungere l’obiettivo.

Il sindaco di Domusnovas
Massimiliano Ventura

“Vero è che in tema di Zona Franca nessuno conosceva il giusto iter delle norme giuridiche, afferma il sindaco”. L’unico che in silenzio e in punta di piedi sì è fatto valere per concretezza e preparazione giuridica, oltre che tecnica, è stato Alessandro Marini. Gli atti da lui predisposti sono eloquenti, soprattutto perché nessuno, in precedenza, mai aveva elaborato delle delibere cosi concrete con dati alquanto significativi, conclude il primo cittadino”.

A parere del sindaco, l’unico soggetto in grado, al momento, di “aprire un varco” nel percorso per l’istituzione in Sardegna della “Zona Franca integrale”, è proprio Alessandro Marini, con il quale Massimiliano Ventura si recherà ai tavoli ministeriali per portare a casa risultati concreti.

“Le nostre delibere, ribadisce il sindaco, fin da sabato saranno rese esecutive e, conseguentemente, chi non si adeguerà incorrerà in pesanti sanzioni fino alla chiusura, ad esempio, dell’impianto carburanti”.

La Sardegna, lo confermano tutte le statistiche, è la regione più povera d’Italia, perciò l’istituzione della “Zona Franca” integrale o al consumo che la si voglia chiamare, trascinerà il pil della nostra isola e, quindi, essa potrà effettuare un bel salto in avanti in termini di economia, poiché potranno usufruire dei benefici, diretti o indiretti, anche i dipendenti pubblici e privati. A questo punto c’è solo da rimarcare una doverosa constatazione: chi è contro la zona franca in Sardegna, non vi è dubbio che è contro gli interessi dell’intero popolo sardo.

 

 

 

 

2 Commenti

  1. Attualmente sono state istituite le zone franche di Cagliari, Quartu Sant’Elena e di Iglesias. Siamo sicuri che questa sia la strada giusta per creare sviluppo? A me restano forti perplessità in quanto si stanno creando situazioni di grande conflittualità tra chi sta dentro queste zone e chi, svolgendo le stesse mansioni, si trova con la sede nella strada a fianco a quella agevolata.
    Un discorso più serio e più credibile sarebbe quello chi chiedere che TUTTA la Sardegna diventi zona franca e non solo qualche paese o qualche strada…

  2. Quanto intrapreso, per l’attuazione della Zona Franca, da parte del Comune di Domusnovas assume un’importanza storica non solo per i suoi abitanti, ma per l’Isola Sarda intera. L’operato sia del Comune predetto che di quello di Giave deve servire d’esempio per i restanti 385 comuni sardi restanti. Il compito di questi ultimi è del tutto semplicato da quanto portato avanti,in termini di procedura da seguire,dai due Comuni-Pilota: Giave e Domusnovas. La Sardegna, se vuole uscire dallo stato di depressione economica e sociale in cui versa da troppo tempo, non ha occasione migliore. L’arma della Zona Franca integrale nel nostro territorio regionale va fatta valere con la massima sollecitudine,trattandosi di un’occasione unica. Giorgio Vargiu,Selargius

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