Situazione ARA-APA. Sempre più complicata, Tore Piana: “Serve urgentemente una commissione d’inchiesta”

La situazione di ARA (Associazione Regionale Allevatori) e APA (Associazione Provinciale Allevatore), una vertenza che in Sardegna, si trascina da oltre un anno, diventa sempre più ingarbugliata e complicata , che ha troppi lati oscuri che necessitano di essere chiariti.

ARA“Tutto inizia con la messa in liquidazione ai primi del 2018 della APA da parte dell’AIA nazionale. Ma il fatto che riteniamo più grave è dovuto che la Regione ha omologato nel mese di Febbraio 2018 le modifiche allo statuto ARA, senza tenere conto dell’Art. 9 dello statuto stesso, pre modifica, che prevedeva una serie di parametri per poter approvare le modifiche, inoltre la Regione approvando le stesse, si è preclusa qualsiasi azione di contrattazione. Fatto ancora più grave, se accertato, che l’omologazione delle modifiche statutarie, siano state approvate dalla Presidenza della Regione, senza informarne l’Assessorato all’Agricoltura. Modifiche, che è bene ricordarlo hanno svuotato le funzioni dell’ ARA con relativo trasferimento di tutte le funzioni amministrative e contabili fuori dalla Sardegna.

I servizi alle aziende agricole di allevamento, svolti da ARA riguardavano 10.780 allevamenti in tutta la Sardegna, oggi con la situazione attuale nel 2018 risultano oltre 1800 aziende senza servizi, che rischiano di perdere i contributi previsti dal PSR sul benessere animale. Oggi apprendiamo che la Regione con Determinazione del Dirigente in data 18.07.2018 n’ 405 Dichiara l’estinzione dell’ARA e l’avviso ai creditori con l’avviso datato il 24 Luglio 2018 che il Tribunale di Cagliari ha nominato il liquidatore nella persona della Dr.ssa Cristiana Casula. Un atto apparentemente dovuto, che rischia di cancellare definitivamente l’assistenza animale in Sardegna, con danni inimmaginabili per gli allevatori. Non si capisce ora che fine faranno i 280 dipendenti di ARA, che sicuramente verranno LICENZIATI nei prossimi giorni, che fine faranno i laboratori e tutti i macchinari acquistati con fondi pubblici regionali.

APA, qui la vertenza appare anche peggiore, i 97 dipendenti delle 4 APA, hanno trattamenti differenziati fra provincia e provincia, ad esempio Sassari e Cagliari, non percepiscono lo stipendio da oltre un anno, mentre Oristano e Nuoro pare stiano garantendo i servizi, anche qui, i bilanci delle associazioni pare abbiano molte carenze ad esempio appare che i locali dell’APA di Cagliari, siano stati acquistati da una associazione da oltre due anni, con i finanziamenti elargiti alle stesse dalla Regione, ma a oggi pare non risulti l’atto notarile di vendita, come mai? Gli uffici di Nuoro, anche essi acquistati anche con fondi regionali pubblici nel caso di vendita degli stessi, a chi andranno i denari ricavati? Pare anche che a Sassari e Cagliari non siano stati pagati i contributi previdenziali dei dipendenti, se accertato, come mai? Come sono stati spesi? Perchè la Regione prima di elargire il contributo regionale non ha fatto i dovuti controlli? Di chi sono le responsabilità se accertato queste incongruenze? Si chiede Tore Piana presidente del Centro Studi Agricoli.

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In questa vicenda, appaiono troppi interrogativi senza risposta e troppi lati oscuri, che non possono essere lasciati in silenzio, continua Tore Piana. Serve urgentemente una commissione d’inchiesta regionale che accerti la situazione reale dei fatti e verifichi tutta la situazione accertando eventuali responsabilita’ individuali sia politiche che amministritive che dovessero risultare, questo e’ quello che chiedo come presidente del centro studi agricoli, nella speranza che tutto sia regolare.

Intanto serve anche una azione immediata, da parte della regione che salvaguardi i livelli occupazionali di altissima specialistica di assistenza tecnica animale, oggi presenti sia in ARA che in APA, con la creazione di una società in HOUSE REGIONALE SARDA, a controllo regionale che veda la partecipazione delle maggiori cooperative del settore presenti in Sardegna ( 3 A Arborea) e i consorzi OP e delle DOP formaggi, presenti in Sardegna”.

Questa la ricostruzione dell’accaduto da parte di Tore Piana, agriservice Sardegna.

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