M5S Sassari. Desiré Manca: mancanza di lavoro e povertà a Sassari

“Sassari, lentamente e inesorabilmente, muore sono gli occhi dei suoi concittadini”.

desiré mancaSASSARI, 17 luglio 2018 – “Mancanza di lavoro per i giovani e famiglie che versano in gravi situazioni di povertà: i due tristi volti di una stessa medaglia che raccontano la storia di una Sassari che, lentamente e inesorabilmente, muore sono gli occhi dei suoi concittadini”. Il quadro è agghiacciante, Desiré Manca, portavoce in Consiglio comunale del Movimento Cinque Stelle lo porta ancora una volta all’attenzione delle autorità e della pubblica opinione. Un quadro impossibile da ignorare perché reale, perché figlio di una dimensione nazionale in cui ben 5 milioni di italiani vivono in condizioni di povertà con la Sardegna regione ai vertici di una nefasta classifica.

“A livello regionale per quasi 5 anni si è vissuta e registrata la totale apatia e inerzia totale dell’Amministrazione a firma Pigliaru, mentre in città Giunta e maggioranza a firma PD hanno seguito pedissequamente la scia dei loro compagni di partito in Regione. Morale della favola?  In un territorio che può tragicamente vantare il 65% di tasso di disoccupazione giovanile, in quasi cinque anni non è  mai stato presentato un solo progetto di inserimento lavorativo per i nostri giovani. Questa la morale di una favola che ha assunto sempre più i contorni dell’incubo. Eppure il primo cittadino sassarese Nicola Sanna in campagna elettorale aveva promesso e dichiarato l’esatto contrario, parole che sarebbero poi state trascritte nelle linee programmatiche della sua Amministrazione. Invece, il nulla.”.

Promesse disattese: “Il comune di Sassari ha investito addirittura 5mila euro sui nostri giovani: è voce di bilancio, le cifre parlano da sole. Come Movimento Cinque Stelle abbiamo chiesto di intervenire con la realtà imprenditoriale locale per incentivare l’assunzione dei giovani attraverso sgravi fiscali delle imposte comunali: zero. Abbiamo poi chiesto che venissero donati ai disoccupati: zero. Abbiamo chiesto di favore l’inserimento degli studenti nel mondo del lavoro in cambio di crediti formativi: zero. Il nulla più assoluto: mancano risposte, mancano proposte, mancano idee e mancano soprattutto azioni mirate ala soluzione dei problemi”.

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