La curiosa e fantomatica tentata estorsione ai danni del Qatar

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Giovannelli: non conosco Alessandro Marini.  L’avvocato Merlini il Qatar e gli Haltani non conoscevano Alessandro Marini.

La difesa del Marini demolisce Gianni Giovannelli e il suo Avvocato Angelo Merlini

C’è da stupirsi e non poco, specialmente quando una cronaca giudiziaria viene riassunta e riportata in modo non conforme, con riferimenti, tra l’altro, che distorcono la realtà dei fatti.Fatti che, come nel caso della presunta estorsione del manager Alessandro Marini ai dai danni dei vertici della Qatar Foundation appartenente ai reali del Qatar.

Ieri 18 luglio 2018 alle ore 15: 30 ha avuto inizio l’udienza che vede imputato il Manager Alessandro Marini per tentata estorsione nei confronti dello stato del Qatar.

Fantomatica, tentata, estorsione, QatarSubito inizio ruspante dell’avvocato Angelo Antonio Merlini che per circa mezzora ha cercato di spiegare ai giudici, attraverso una deposizione scritta (al collegiale dei 3 giudici), ha sostenuto che Alessandro Marini aveva commesso tutta una serie di atti al fine di impossessarsi dei terreni di un valore inestimabile. Ha pure fatto presente che i testimoni citati dall’imputato Marini, ossia la famiglia Reale del Qatar e i suoi Ministri, non sono a conoscenza di questo processo, “ma soprattutto grazie al mio intervento – ha sostenuto Merlini- si sono risolte positivamente le vertenze incardinate sul civile dal Marini” .

Il penalista avvocato Giuseppe Nicola Murineddu supportato dal collega Gino Deledda (difensori del Marini), Franco Luigi Satta e Francesco Delitala partano al contrattacco interrompendo l’avv. Merlini chiedendo al medesimo come mai se il Qatar non sapeva nulla di questo processo, gli stessi si sono costituiti parte civile contro Marini? Una domanda alla quale il legale nuorese non ha saputo rispondere.

Gli avvocati del Marini insistono che i 22 testimoni citati dalla difesa debbano partecipare al processo che vede il loro assistito imputato di un reato che non ha mai commesso, ma il Merlini si oppone alla chiamata dei testimoni Qatarioti, affermando, appunto, l’estraneità della famiglia Haltani in questo processo. Gli avvocati del Marini hanno nuovamente interrotto Merlini per ricordargli che il capo di imputazione formulato dell’ex Procuratore della Repubblica di Tempio Pausania è chiarissimo, ossia tentata estorsione nei confronti dello Stato del Qatar. A quel punto, l’avvocato Murineddu ha spiegato al presidente del collegio che lo stato del Qatar è una monarchia assoluta e per diritto la difesa deve citare come persone informate sui fatti, tutti i 22 rappresentati della famiglia reale. Ha pure sostenuto che “se il presidente ritenesse opportuno non accogliere la domanda della difesa del Marini, in automatico il capo di imputazione della tentata estorsione ai danni del proprio assistito, automaticamente cadrebbe e, di conseguenza, lo stesso verrebbe assolto perché il fatto non sussiste.

E arrivato poi il turno dell’ex sindaco Gianni Giovannelli che in questo processo non è parte civile ma persona informata sui fatti.  Propri Giovannelli, il 25 maggio 2015, denuncio Alessandro Marini accusandolo di avergli inviato 2 messaggi alla sua utenza telefonica, oltre ad avergli fatto una telefonata con la quale voleva sedersi al tavolo Qatar.

Giovannelli, un fiume in piena, è incorso in diverse contraddizioni con quanto dichiarato precedentemente dal suo legale avvocato Angelo Merlini. La prima contraddizione arriva quando conferma che il Qatar, e cioè la famiglia reale, era a conoscenza che il Marini vantava pretese sull’intera operazione, ma i Qatarini non volevano problematiche e stavano valutando l’abbandono dell’operazione Mater Olbia.

La difesa del Marini interrompe Giovannelli per porgli alcune chiarissime domande, che riportiamo di seguito.

Difesa del Marini: Sig. Giovannelli, lei sostiene di aver ricevuto una telefonata dal Marini e contestuali 2 messaggi. Conferma? Si confermo

Difesa Marini: Sig. Giovannelli, lei ha mai conosciuto Marini?

Risposta Giovannelli: non ho mai conosciuto Marini.

Difesa Marini: Sig. Giovannelli, lei è sicuro che sia la telefonata, sia i messaggi, siano stati inviati dal Marini?

Risposta Giovannelli: no, non sono sicuro che l’utenza telefonica fosse del Marini e che i messaggi fossero inviati dal medesimo.

Difesa Marini: Bene, sig. Giovannelli, quindi, lei ci conferma, in quest’udienza, che non è per niente sicuro che fosse il Marini ad averlo contattato.

Alle domande degli avvocati del Marini, Giovannelli ha fornito, in più occasioni, versioni diametralmente opposte ai fatti in contestazione, dando la sensazione di un copione studiato a tavolino e che, alla lunga, non ha retto processualmente. Lo stesso Giovannelli ha più volte ribadito che lui non fungeva da mediatore in quest’operazione, ma, allo stesso tempo, i legali del Marini hanno continuato a porre domande taglianti, ma Giovannelli, puntualmente, ha evidenziato un certo imbarazzo.  Una tra tutte il pagamento dei 100.000 mila euro al pastore Mulas per rinunciare ai diritti di usucapione che lo stesso, furbescamente, aveva ceduto ben 4 mesi prima al Marini. E’ proprio su questa domanda che il Pubblico Ministero ha abbandonato l’aula, come a significare che l’accusa contro il Marini era infondata giuridicamente.

Di fatto, alla luce di quest’udienza, emerge chiaramente che il Qatar era all’oscuro di tutte le situazioni denunciate, a suo tempo, dall’avvocato Angelo Merlini, Gianni Giovannelli e Domenico Fiordalisi. In proposito, però, nasce spontanea una domanda: se la Famiglia Reale del Qatar non sapeva nulla proprio a maggio del 2015, dove si è manifestata la tanto sbandierata estorsione a loro danno?

E poi c’è da prendere atto che la difesa ha il diritto, come da capo di imputazione, di sentire tutti i rappresentanti del Qatar. Nel caso in cui gli stessi non venissero ammessi, c’è da prendere atto che il processo si chiuderebbe con l’assoluzione del manager Alessandro Marini.

Sempre a margine di questo processo, va tenuto conto che l’avvocato Angelo Antonio Merlini sarà a processo il 19 settembre del corrente anno, per aver contraffatto le firme proprio nei procedimenti civili radicati dal Marini.  Una cosa sbalorditiva, tuttavia, è emersa proprio nell’udienza di ieri, nel corso della quale l’avvocato Merlini ha confermato che nessuno del Qatar era a conoscenza delle vertenze giudiziaria, quindi, chi ha firmato gli atti contro Marini?

In sostanza, va da sé che dall’udienza di ieri emerge con chiarezza che Giovannelli, sentito come persona offesa, non ha saputo indicare chi lo abbia offeso, mentre l’avvocato Merlini continua a sostenere che in questa vicenda il Qatar è proprio estraneo. Tirando le somme, dunque, non si può fare a meno di avanzare un’ultima domanda: il Marini ai danni di chi ha compiuto quest’estorsione?

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