Assicurare un autocarro: come si fa?

Nel mondo delle assicurazioni, le stipule possono avere diversi costi e coperture a seconda se gli autoveicoli sono immatricolati come mezzi privati o aziendali.

In questo ampio catalogo di possibilità e variabili, anche per gli autocarri le coperture assicurative prevedono contratti diversi a seconda degli scopi o delle necessità, ma, prima di procedere con un esame specifico che delinei il mondo delle coperture per autocarri, è meglio focalizzarsi su quali sono le tipologie di questo veicolo spesso destinato ad un uso aziendale, professionale. Il decreto legislativo numero 285 del 30 aprile 1992, definisce come autocarro ‘un veicolo destinato al trasporto di cose e persone addette all’uso o al trasporto delle cose stesse’.

assicurare autocarroÉ abbastanza chiaro quindi che un autocarro ha la funzione di trasporto di merci, veicoli dotati di un’area destinata allo stoccaggio di articoli trasportati con diverse finalità. Gli autocarri sono veicoli a quattro ruote che hanno quindi un ampio range d’utilizzo non specifico, come il trasporto di mobili, alimentari, materiali edili come sabbie ghiaie, infissi, vetri, un mondo davvero ampio nelle possibilità d’utilizzo, una tipologia di autoveicolo diffusissima nel mondo dei liberi professionisti e degli autotrasportatori per la loro agilità di manovra e guida, utilizzo anche in aree urbane, ideali per trasporti di merci in quantità medie e piccole.

La direttiva comunitaria 98/14/CE del 6 febbraio 1998 prevede inoltre che anche i pick-up possano essere destinati a veicolo commerciale inquadrabile come autocarro, ma il libretto di circolazione deve prevederne l’omologatura: siate sempre attenti alle normative inerenti alla tipologia del vostro autoveicolo. Consapevoli quindi di cosa definisce a livello normativo un autocarro, possiamo ora analizzarlo dal punto di vista assicurativo, capire se esistono differenze specifiche in ambiti privati o aziendali, sia nei costi che nelle tipologie contrattuali al momento di una stipula assicurativa.

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Se nelle autovetture il costo del premio assicurativo sarà correlato alla cilindrata dell’autovettura stessa, nella categoria degli autocarri il premio subirà incrementi tanto maggiore è la portata a pieno carico un dato che l’agente assicurativo rileverà dal libretto di circolazione.

Ogni tipologia di autocarro infatti è omologata per un trasporto massimo al di sopra del quale non rientra più nei termini di legge, per cui anche in ambiti assicurativi, un sinistro causato da un autocarro che trasporta pesi superiori alla sua omologazione, definirà un vizio procedurale per il quale l’assicurazione furgone o autocarro si sentirà libera dal corrispondere indennizzi. Siate sempre attenti quindi al peso del carico che trasportate per non incorrere in penali anche gravose e mancate coperture assicurative: automaticamente decaderà la Responsabilità Civile di copertura con il rischio di portarvi negli ambiti legali penali e non più civili.

Per ciò che riguarda le agevolazioni contrattuali in ambito di stipule assicurative, un autocarro registrato ad uso privato potrà usufruire dei benefit legali definiti dalla legge Bersani, al contrario di un autocarro con inquadramento giuridico aziendale. In ambiti contrattuali vale comunque la legge dei grandi numeri: in caso di assicurazione collettiva di più automezzi anche il premio sarà proporzionalmente ridotto, quindi, un’azienda che dispone di un parco macchine con diversi autocarri, avrà la possibilità di ottenere maggiori sconti nell’assicurare tutti i mezzi in un’unica soluzione collettiva.

Ovviamente valgono anche in questi ambiti le classiche tipologie complementari assicurative che aumentano la copertura del mezzo: ovviamente la Responsabilità Civile Auto (RC) è obbligatoria, ma una tutela maggiore, prevedendo anche il furto (spesso le merci trasportate possono essere un invito allettante per ladri e organizzazioni dedite al furto), incendio, eventi atmosferici, sono tutte ottime tutele che un buon imprenditore prevede al fine di proteggere il suo capitale. Nel caso usiate solamente per alcuni periodi dell’anno il vostro autocarro (spesso questo mezzo ha una sua stagionalità, ad esempio in ambito ortofrutticolo), potrete richiedere un’assicurazione temporanea.

Un ulteriore scrupolo richiesto dalle compagnie assicurative, è l’iscrizione presso il registro dell’Automotoclub Storico Italiano (ASI) così come, in alternativa, presso la Federazione Italiana Veicoli Storici (FIVS). Questo è indispensabile se il vostro autocarro ha un’età compresa tra i 20 e i 29 anni, dopodiché risulterà veicolo storico (oltre i 30 anni dalla prima immatricolazione), d’epoca se la sua immatricolazione supera i 35 anni.

Fonte: Assicurazioniautocarri.com

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