Raccolta rifiuti nel porto di Alghero. Marco Di Giangi (Azione Alghero): “Dopo due anni ancora nessun servizio”

Problema rifiuti al porto, il problema persiste. Marco Di Giangi di Azione Alghero mostra il problema attraverso la seguente nota stampa.

rifiuti portuali

“A stagione estiva già iniziata, oltre ai problemi legati ad uno stentato avvio della raccolta porta a porta in ambito urbano e nelle borgate si deve evidenziare un serio ritardo nell’avvio della raccolta dei rifiuti in ambito portuale.

Già in primavera alcune forze politiche avevano rivolto i primi “inviti” all’Amministrazione Comunale di avviare quanto prima il servizio. Inviti che evidentemente sono rimasti lettera morta.

Il piano di gestione dei rifiuti prodotti da navi, imbarcazioni e natanti per il porto di Alghero, ivi compresi gli approdi di Porto Conte e Tramariglio era stato approvato con ordinanza dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero fin dal 12 maggio 2016, e oltre a disciplinare in maniera puntuale la materia, subordinava l’esecutività del piano stesso all’attuazione degli aspetti gestionali di competenza del Comune di Alghero, tra i quali l’attivazione delle procedure per l’adozione del regolamento locale e per l’emanazione del bando di gara per individuare il soggetto erogatore del servizio di raccolta dei rifiuti.

Nel frattempo sono trascorsi due anni, siamo alle porte di luglio, e il servizio non è ancora stato ancora avviato. E’ cronaca recente l’iniziativa di un concessionario che sostituendosi a chi di dovere provvedeva al ritiro di rifiuti in area portuale e al loro conferimento in un cassonetto.

Oggi, vista l’eliminazione di buona parte dei cassonetti stradali sostituiti con la raccolta porta a porta, anche questa soluzione sarebbe difficilmente percorribile e comunque assoggetterebbe a sanzioni chi la volesse attuare.

Sembrerebbe che nel frattempo l’appalto sia stato provvisoriamente affidato, ma ad oggi non si vede alcun cambiamento e, conseguentemente, il problema per tutte le categorie di utenti interessati continua ad esistere.

Come si dovranno comportare i diportisti, i pescatori e i gestori delle unità per il traffico dei passeggeri? Dove dovranno conferire i rifiuti? Dovrà essere fatta la raccolta differenziata? Ci saranno oasi ecologiche anche per il conferimento dei rifiuti speciali quali oli esausti, batterie, ecc.? Oppure tutto resterà così come è oggi?

Queste sono domande cui dovrebbe rispondere senza alcun ritardo l’Amministrazione comunale.

Se dovessero permanere la mancanza di informazioni e la conseguente anarchia, ma soprattutto se non fosse attivato tempestivamente il servizio di raccolta, il risultato è purtroppo prevedibile e peraltro inizia già a manifestarsi: cumuli di rifiuti accatastati nell’area con buona pace dell’immagine di una città che dovrebbe avere il proprio decoro tra le priorità dell’agenda politica.”

Così si è pronunciato Marco Di Giangi.

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