Nuoro. Grandi numeri per la prima Giornata della Ricerca ATS

Settantasette progetti di ricerca, centotrentasette iscritti all’evento. Sono numeri da record quelli della prima edizione della “Giornata della ricerca”, promossa dall’Azienda per la Tutela della Salute, e organizzata dalla Struttura Complessa Formazione, Ricerca, Cambiamento organizzativo diretta da Gianni Salis, che si è svolta oggi, nell’auditorium “Giovanni Lilliu” del Museo del Costume, in via Antonio Mereu 56.

Giornata della RicercaLa giornata, rivolta principalmente ai professionisti sanitari dell’ATS Sardegna, dopo i saluti dell’Assessore alla Sanità Luigi Arru e del direttore generale dell’ATS Sardegna Fulvio Moirano, è stata caratterizzata dagli interventi del direttore del servizio regionale per la Ricerca Biomedica Fabio Tore, del direttore Istituto Ricerca Genetica e Biomedica Francesco Cucca, del ricercatore e componente del Comitato Etico ATS (l’organismo di garanzia che valuta la conformità e la buona conduzione dei progetti di ricerca, in linea con i principi etici) Antonio Addis, della direttrice della Biblioteca Scientifica Regionale Sandra Ennas, il direttore della Struttura Complessa Ginecologia e Ostetricia del Presidio Ospedaliero Microcitemico.

La seconda sessione, invece, è stata dedicata interamente alla presentazione di 21 lavori di ricerca svolti nell’ATS e presentati da Rosanna Asproni, Giuseppe Bitti, Manuela Boi, Francesco Burrai, Gavino Casu, Pietro Desini, Maria Carmen Ghiani, Giulia Gramignano, Sergio Masala, Salvatore Ortu, Chiara Pes, Giampaolo Piras, Ilenia Piras, Gian Franco Puggioni, Antonino Schilirò, Elisabetta Scotti, Giacomo Serra, Francesco Sgarangella, Giancarlo Tonolo, Laura Urrai.

«Sono particolarmente soddisfatto di essere oggi a Nuoro – ha commentato Fulvio Moirano – per un appuntamento che mette in evidenza l’attività di ricerca svolta da tanti operatori sanitari presenti in ATS». «Formazione e ricerca – ha proseguito Moirano – sono elementi fondamentali per la crescita professionale del personale senza dimenticare che gli effetti di tali attività hanno ricadute positive anche sui servizi che quotidianamente vengono erogati ai cittadini/pazienti».

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