Oristano. Un piano regolatore per il futuro assetto del porticciolo turistico di Torre Grande

Il piano potrà essere redatto grazie a un finanziamento di 55 mila euro assegnato dalla Regione al Comune di Oristano

pianoIl porticciolo di Torre Grande potrà contare su un Piano regolatore portuale che ne disegnerà l’assetto funzionale, spaziale ed organizzativo.
Lo farà realizzare il Comune di Oristano che ha pubblicato un avviso per conferire l’incarico a tecnici liberi professionisti ingegneri e/o architetti, ovvero studi professionali e/o associazioni temporanee di professionisti o società d’ingegneria.

La Regione Sardegna, come altre regioni italiane, si riserva la competenza nella gestione del demanio marittimo portuale poichè nei porti sono espletate funzioni ed attività che hanno una rilevanza economica e sociale regionale e che tali funzioni e attività devono essere pianificate in un’ottica di sistema in modo tale da integrare i ruoli dei diversi porti e bilanciare il rapporto domanda/offerta nei diversi territori.

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“Il passaggio ai Comuni deriva dal fatto che le Amministrazioni comunali, in cui i porti si inseriscono, conoscono in modo puntuale le realtà locali e rappresentano le esigenze del territorio fisicamente connesso al porto – spiegano il Sindaco Andrea Lutzu e l’Assessore all’Urbanstica Federica Pinna -.

Per questo motivo ai comuni viene affidato un ruolo attivo nel proporre le strategie di piano e quindi nella redazione del Piano Regolatore Portuale affidando a loro la redazione dello strumento di pianificazione”.

“La Regione, nell’adozione ed approvazione dei piani, assume una importante valenza dato il carattere di sperimentazione che l’attività di pianificazione portuale riveste per i territori – prosegue l’Assessore Pinna -. Interviene per garantire omogeneità di indirizzi progettuali tra tutti i Comuni interessati e per definire in termini di positivo coordinamento il suo ruolo nei confronti dei Comuni”.

“La redazione del Piano Regolatore Portuale assume una importanza particolare perché si inserisce alla perfezione nelle politiche generali di rilancio del porticciolo e più in generale di Torre Grande che la Giunta Lutzu intende attuare nel corso del suo mandato amministrativo – aggiunge Federica Pinna -.

Sarà un prezioso strumento per la corretta pianificazione e programmazione delle attività del porto, in grado di disegnare l’assetto funzionale, spaziale ed organizzativo dello scalo, oltreché individuare le forme di connessione più consone con il tessuto territoriale circostante, al fine di garantire la continuità, l’integrazione di funzioni, e la congruenza tecnica rispetto alla pianificazione urbana”.

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