Le considerazioni di Paola Re sulle «mostre-mercato di schiavi a 4 zampe»

«Gentili  signore e signori, ho appreso dai mezzi di informazione che il 14 e il 15 a Nuragus (Ca) si svolgerà la 32° mostra degli ovini-mercato arieti di razza sarda del Sarcidano con il solito rituale che vede gli animali esposti ed acquistati come merce.

Appena conclusa la Pasqua, si possono tirare le somme e vedere come anche quest’anno il consumo dell’agnello sia calato: ogni anno si fa un passo in più verso il baratro.

La Sardegna resiste stoicamente ma la terra sotto i piedi sta franando.

Queste mostre-mercato sono l’esempio di una cultura arretrata e di un’economia che perde i pezzi.

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La crescente informazione sulle condizioni degli allevamenti, sulla
sofferenza che comporta il viaggio verso i mattatoi e sulla macellazione fa riflettere sempre più persone sulla pratica di mangiare animali messa in discussione sia per motivi etici che per motivi salutistici: mangiare animali non è una necessità ma una pretesa di soddisfare il piacere del palato. Nessun piacere dovrebbe causare quell’infinita sofferenza che comportano allevamento e macellazione.

Si va sempre di più verso una scelta etica, salutistica, ecologica, sociale, economica dalla parte opposta rispetto a quella a cui indirizza questa mostra-mercato http: [2]//www.saicosamangi.info/ [2]

Uno dei tanti studi sul futuro dell’alimentazione umana ci fa capire che la strada da prendere è un’altra, ma la Sardegna fatica a prenderla.

Soprattutto continua a finanziare queste attività mortifere senza tenere minimamente in considerazione la sofferenza degli animali, protagonisti loro malgrado.

Cordiali saluti.

Paola Re»

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