Assemini, Scano: «costruiamo una città turistica»

Gli ultimi cinque anni di giunta penta stellata hanno fatto registrare una evidente contrazione delle condizioni dei cittadini e delle imprese. Ad Assemini, vivibilità, sicurezza, decoro, disoccupazione ed emarginazione necessitano di risposte adeguate. La soluzione non può essere l’isolamento ed il qualunquismo.

ScanoServe una squadra competente, allagata alla società civile, in grado di elaborare e concretizzare un progetto di città, mettendo a sistema le risorse disponibili per attrarne nuove. Rimbocchiamoci le maniche, usciamo subito dalla depressione ed iniziamo a costruire una città turistica.

Vogliamo ricostruire Assemini come la città che è stata, garantendo i servizi ed una fisionomia moderna che non tradisca le sue radici. Vogliamo che l’espressione “sistema” sia il volano per trasformare la città da dormitorio in meta dell’accoglienza turistica. Vogliamo rivedere le strade pullulare di gente. Per raggiungere l’obiettivo, occorre rilanciarne l’economia, rendere Assemini più bella ed accogliente.

Il turismo è un fenomeno socioeconomico in crescita, dobbiamo stimolarlo ed intercettarlo. La domanda turistica, interna ed esterna, premia le aree di nuova destinazione, perciò l’opportunità offerta da questo segmento merita l’attuazione di politiche concrete. Tra i fattori che spingono verso una scelta turistica vi è la combinazione tra itinerario ed approfondimenti tematici (cultura, shopping, mondanità, ecc.). Assemini dista da Cagliari 12 km, eppure nessuna politica di attrazione del turismo, ad esempio crocieristico, è stata posta in essere. Questo nonostante fosse a portata di mano. Le condizioni politiche e sociali che caratterizzano attualmente alcuni scali turistici rinomati, aprono ad ulteriori prospettive di crescita del porto di Cagliari, già favorito dalle condizioni di stabilità climatica. Quasi 70 navi per oltre 140 mila persone in un solo anno: sono questi i numeri di una domanda che merita risposta. Eppure, non solo diverse realtà territoriali della ex provincia di Cagliari, ma anche del Medio Campidano risultano interessate da tale fenomeno grazie alle loro politiche attive. Assemini risulta sconosciuta, nonostante la sua posizione geografica ed i suoi potenziali elementi di attrazione.

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Non possiamo continuare a vivere una dimensione feudale. Dobbiamo tracciare una traiettoria evolutiva proiettata al benessere diffuso, nel solco del ruolo che un Comune ha. Osserviamo cosa ha realizzato il FAI nelle Saline Conti Vecchi. Prendiamo esempio con interesse e umiltà.

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