SA.SPO. Cagliari: Tante medaglie agli Italiani Indoor di Atletica ad Ancona

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Non solo hanno fatto il loro dovere, ma sono andati anche oltre. I valorosi rappresentanti della società Sardegna Sport (Sa.Spo.) onorano l’appuntamento dei Campionati Italiani Paralimpici di Atletica Indoor organizzati da FISDIR (Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali), e FISPES (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali), ad Ancona, con sette ori, tre argenti e tre record italiani migliorati.

AtleticaUn bottino esemplare che inorgoglisce i due tecnici accompagnatori Katia Pilia e Giuliano Massidda che seppur logori dalle fatiche preparatorie e di trasferta sono piacevolmente consapevoli di essere circondati da atleti eccezionali, pronti a dare sempre il massimo.

Metalli molto pregiati arrivano anche dalla piscina cagliaritana di Terramaini, sede dei Campionati regionali Invernali di Nuoto FINP (Federazione Italiana Nuoto Paralimpico).

Grande festa alla Maratona di Cagliari per la grande famiglia saspina che ha camminato festante con centinaia di persone. Continuano a fare esperienza gli specialisti della carrozzina in vista degli appuntamenti che contano a livello nazionale.

SPANO, STATZU, NIEDDU, MUSIU E MINERBA: MAGICO FULL PARALIMPICO

La collaudata pista anconetana sorride agli atleti made in Sa.Spo. Nella rassegna nazionale targata FISDIR la junior Sara Spano vola con la sua poderosa falcata e incamera un nuovo record italiano nei duecento metri piani (categoria C21). A coronamento di una giornata molto gratificante la velocista cagliaritana guadagna il podio più alto anche nei sessanta metri piani.

Si pensava che l’emozione avrebbe potuto influenzare le prestazioni di Chiara Statzu, ma è andata in tutt’altra maniera. Disintegra il primato italiano degli 800 metri piani (sempre categoria C21), migliorandolo di 46 secondi. Non soddisfatta, perfeziona il suo primato personale nella competizione fuori classifica dei sessanta metri. La timida ma concreta ragazza marrubiese rincara la dose togliendosi lo sfizio di primeggiare altresì nei duecento metri piani.

Se le donne esultano, il maschietto FISDIR Simone Nieddu, osservato speciale da parte dei tecnici della Nazionale, restituisce pan per focaccia con un bell’oro negli ottocento metri: la sua corsa è stata talmente devastante che il secondo è giunto con un ritardo di dieci secondi. Nei 400 metri ha invece conquistato un argento.

Commuove e dà un bellissimo esempio di vitalità il sessantenne Roberto Felicino Musiu che nell’ambito FISPES migliora ancora una volta il record nazionale sui sessanta metri. Incurante del fatto che la malattia di Parkinson lo travolga gradualmente, sfida vento e pioggia per cimentarsi con il getto del peso dove ottiene una sontuosa piazza d’onore. E ciliegina sulla torta, arriva pure un oro negli ottocento metri.

Sebbene poco allenato anche Fabrizio Minerba non rinuncia al solido contributo alla causa saspina ottenendo due argenti negli 800 e 1500 metri.

Dopo un’indigestione metallifera di queste dimensioni gli allenatori Katia Pilia e Giuliano Massidda guardano al futuro con più ottimismo. “Un inizio stagionale di questo tipo lo reputo bellissimo – dice Pilia – e molto positivo per i ragazzi. Sara è stata una piacevole conferma, credevamo molto in lei e non ha tradito le aspettative. Mentre Chiara ha avvalorato pienamente le nostre tesi; rappresenta una preziosissima risorsa della nostra squadra e può raggiungere dei risultati importanti. Ci ha lasciati senza parole nel polverizzare il precedente record, andando aldilà del preventivabile con una prestazione magnifica in una specialità che stiamo provando da pochissimo tempo. Nei 200 non ha voluto rischiare più di tanto ma sappiamo che può fare molto di più. Seppur molto riservata ha mostrato tanta felicità per i risultati ottenuti ed ora punta molto sulle prossime importanti gare. La stagione è lunga, siamo motivati, speriamo di raccogliere tanto sia con lei, sia con Sara”.

Degli uomini Sa.Spo se ne occupa l’ex mezzofondista Giuliano Massidda, originario di Santa Giusta. Attualmente cura l’attività sportiva presso le strutture della Guardia di Finanza in viale Diaz a Cagliari. Ha accettato con tanto entusiasmo, lo scorso anno, la proposta giuntagli dal presidente Luciano Lisci (su iniziativa del consigliere Antonio Murgia), di seguire l’atletica in casa Sa:Spo. “Sono consapevole che portare avanti un programma di lavoro nell’ambito paralimpico sia molto impegnativo – dice – ma i valori e le soddisfazioni che ti trasmettono gli atleti paralimpici, soprattutto a livello personale non hanno eguali”. Sull’esperienza marchigiana si reputa soddisfatto: “E’ stata una trasferta arricchente, questo grazie anche alla Sa.Spo. che ci mette sempre nelle migliori condizioni per affrontare le trasferte; sarebbe bello se si ripetessero giornalmente”. Poi si sofferma sulle singole individualità: “Simone è rimasto nei suoi tempi standard ma stiamo lavorando in vista dei mondiali in Portogallo; il presidente FISDIR Marco Borzacchini si è raccomandato affinché si continui su questa strada. Ho notato che sente molto i 400 pur non essendo una gara particolarmente tattica. Negli 800 invece ha coperto la metà del tragitto con un tempo migliore di quello fatto registrare nei 400. A monte c’è un intenso lavoro di capacità aerobica che gli ha permesso di tenere ed aumentare l’intensità della corsa in vista del traguardo. Sto meditando di rimettermi in pista per seguire ancor più nei dettagli la condotta di Simone”. Su Roberto Musiu non può che tesserne le lodi: “Ci ha sorpresi soprattutto negli 800 metri perché con la patologia che ha è molto difficile condurre una gara lunga”. Su Minerba: “Fabrizio non ha potuto seguire assiduamente gli allenamenti per motivi legati alla sua professione, però è riuscito a comportarsi dignitosamente. Ora dovremo prepararci per gli italiani all’aperto di giugno a Nembro”.

A TERRAMAINI SECCI E CORRAINE SENZA AVVERSARIE

Nella più importante manifestazione invernale organizzata dalla FINP regionale, Francesca Secci e Giovanna Corraine gareggiano praticamente da sole garantendosi titoli e medaglie. La prima, nella categoria S09 si è cimentata nei 50 e 400 stile libero. La nuotatrice orgolese di stanza a Cagliari si è “allenata” nella categoria S12 con i 50 stile libero e i 100 dorso.

“Hanno mantenuto i tempi che prevedevo – ha dichiarato l’allenatore Toni Satta – e che rientrano in quelli limite per poter partecipare alle gare nazionali. Purtroppo gareggiando sole non le si può pretendere più di tanto. Avere un punto di riferimento in vasca è molto importante. Ci consoliamo pensando che la musica cambierà decisamente quando affronteremo le prossime gare nazionali”.

 

ESPERIENZA SFORTUNATA ALLA MARATONA DI CAGLIARI PER CICU E IBBA

Uno cade, l’altro subisce una squalifica. Singolari imprevisti per i due portacolori della Sa.Spo. Alessandro Ibba e Alessandro Cicu impegnati nella mezza maratona in carrozzina cagliaritana. L’algherese ha comunque completato il percorso migliorandolo rispetto all’omologa gara di Oristano dove peraltro si era barcamenato con un serio problema meccanico. Il secondo ha interpretato male il percorso ed è scattata la squalifica. Episodi che non intaccano l’ottimismo del trainer Carmelo Addaris che continuerà imperterrito il suo lavoro di squadra in vista dei campionati societari dove vorrebbe prendere parte alle due staffette in programma coinvolgendo anche Sandro Sechi e Walter Puddu. Ecco le sue conclusioni: “Stavamo costantemente dando uno sguardo al meteo che poteva peggiorare; e fortunatamente quando si è abbattuto lo scroscio i nostri due portacolori avevano già concluso la loro mezza maratona. Il problema più serio era però rappresentato dal percorso, perché in viale Diaz c’erano dei tratti di carreggiata in cui affioravano le radici dei pini. Un deambulante riesce a scavalcarle tranquillamente, mentre per una persona in carrozzina è molto più difficile e anche pericoloso. La mia intenzione è di rafforzare la sinergia per le gare future. I ragazzi hanno ottime potenzialità e lavorando insieme possono ottenere risultati importanti. Per questo farò in modo che venga sviluppato ulteriormente il gioco di squadra”.

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