Porto Torres. Si è concluso il progetto di inclusione “Agitamus”

In marcia con la benda sugli occhi, a canestro nel campo di basket su una carrozzina e in piscina con gli occhialini oscurati. Sono alcune delle esperienze che gli studenti di quattro classi dell’Istituto comprensivo n. 2 hanno potuto fare grazie al progetto “Agitamus”. I risultati sono stati illustrati questa mattina, durante il convegno finale che si è tenuto a Porto Torres, nella sala Canu gremita da alunni e genitori.

Il progetto è nato dalla collaborazione tra Comune di Porto Torres, Cip Sardegna, Istituto comprensivo n. 2 e diverse altre entità coinvolte in attività di sport e disabilità, a partire dal Progetto AlbatroSS, dalla Finp (Federazione italiana nuoto paralimpico), dalla Fipav (Federazione italiana pallavolo), fino al basket in Carrozzina con il Gsd Porto Torres e gli atleti non vedenti della Tigers Cagliari.

Agitamus«Siamo orgogliosi di aver sostenuto questo importante programma di inclusione che ha messo al centro il valore sociale dello sport e il forte legame che grazie ad esso si può creare tra atleti disabili e normodotati», ha sottolineato l’Assessora allo Sport, Alessandra Vetrano. «Gli studenti hanno potuto conoscere il mondo dello sport per disabili, socializzare con gli altri ragazzi, condividere un’esperienza che avrà certamente un impatto sulla loro formazione e che potrà contribuire a sradicare quei modi di pensare che spesso stanno alla base degli episodi di bullismo. Abbiamo fatto da apripista ad un progetto – aggiunge l’Assessora – che ci auguriamo possa essere replicato in altri comuni».

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Durante la conferenza sono intervenuti anche il Presidente del Cip Sardegna, Paolo Poddighe, e il Presidente della Finp Sardegna, Danilo Russu. Messaggi di forte positività verso gli obiettivi raggiunti sono stati espressi dal referente della Panathlon Sassari, Marcello Sassu, dalla dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo n. 2, Letizia Fadda, da Manolo Cattari, psicologo dello Sport, ideatore e coordinatore di “Agitamus”, e da Caterina Branca, referente dell’inclusione per la scuola.

Nel corso dell’incontro gli studenti delle due classi delle elementari del De Amicis e della Bellieni e di due terze medie della scuola di Monte Angellu hanno presentato elaborati, manifesti e docufilm, manifestando tutta la loro volontà e l’impegno verso l’abbattimento delle barriere grazie ad attività scolastiche collaterali in grado di coinvolgere i portatori di disabilità.

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