Italia, “Yes we can”: lavorare divertendosi. Le aziende più felici e produttive del Belpaese

In un contesto di grave crisi economica come quello attraversato dal panorama italiano e mondiale negli ultimi dieci anni, è complicato introdurre e affrontare concetti quale divertimento, creatività e formazione nel mondo del lavoro, soprattutto se quest’ultimo risulta già un’impresa trovarlo.

Yes we canEppure, numeri alla mano, è dimostrato quanto un’azienda che rende felici i propri dipendenti veda crescere in modo smisurato la propria produttività, creatività e di conseguenza il fatturato. E se è questo, l’obiettivo ultimo di una società, allora vuol dire che ne vale davvero la pena provare a scervellarsi su come donare gratificazione e piacere al singolo dipendente nel svegliarsi la mattina per recarsi a lavoro, magari macinando decine di chilometri e pronto a vivere con serenità un’intera giornata in ufficio.

Ogni aspetto è fondamentale, dal più mastodontico a quello quasi invisibile, reputato ininfluente ai fini dello stare bene. Eppure Google insegna, si parte dalle piccolissime cose: è non a caso l’azienda con i dipendenti più felici al mondo e non solo perché uscendo al primo appuntamento potranno sfoggiare al proprio partner il proprio curriculum “io lavoro a Google”, ma perché tanto per citarne una, nel raggio di tre minuti a piedi dispongono di un ristoro gratuito.

Vero è che quasi tutte le aziende del nostro Paese tale lusso non possono nemmeno lontanamente immaginarselo, ma nemmeno far sedere i propri dipendenti per 8 ore su sedie raccapriccianti, pregiudicandone benessere e salute. Ebbene sì, perché proprio dalla sedia si parte, preferibilmente la sedia ergonomica. Nonostante l’assonanza col termine economiche, risultano essere tutto fuorché convenienti: anzi, sono scandalosamente costose.

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Hanno però caratteristiche imprescindibili: devono offrire la possibilità di regolarne l’altezza, l’inclinazione, possedere le cinque rotelle di base ed essere di un tessuto che risulti ideale anche per le stagioni più calde. Come detto però, costano e non poco: non si scende facilmente sotto i 250 euro, per una spesa media a carico dell’azienda di circa 300 euro a “poltrona”.

L’Italia ha le sue eccellenze, su tutte Ferrero, che addirittura ha dotato l’impresa di un asilo e mini club presso cui i dipendenti possono affidare i bimbi durante il lavoro. Peccato che secondo la classifica stilata da greatplacetowork non compaiano aziende italiane nei primi 25 posti.

Se invece vi state chiedendo quali sono i luoghi più affascinanti del mondo presso cui lavorare, non ci si può esimere da citare ancora una volta Google, ma non solo. Gli Uffici della Selgas Cano Architecture rappresentano un’eccellenza in quanto a location e benessere dei propri dipendenti. A seguire le postazioni della Inventionland Design Factory, immersi in un vero e proprio ambiente “forestale” riprodotto con maestria.

E poi ancora fanno sognare la Pallotta Teamworks, Dropbox, Facebook, Airbnb, Nokia, Lego, Zynga e Urban Outfitters fino all’innovativa e suggestiva White Mountain Office. Luoghi dove si vivono esperienze professionali che vanno ben oltre il semplice lavoro, dove è facile sentirsi soddisfatti e gratificati.

La realtà è un’altra, ma molto spesso è più facile di quanto si creda appagare i più comuni bisogni, volontà e casse permettendo.

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