Regionali, Bersani: “Serve una proposta chiara di sinistra di governo”

Regionali, Bersani: “Serve una proposta chiara di sinistra di governo”

ROMA – “Stiamo lavorando. Proviamo a trovare un’intesa. Serve una proposta chiara di sinistra di governo, alternativa alla destra. Altrimenti i cittadini non ce li portiamo a votare”. Cosi’ Pier Luigi Bersani, esponente di Leu, interpellato da Radio Popolare a Montecitorio a proposito della possibile alleanza con il Pd nelle elezioni regionali in Lombardia e Lazio.

BersaniBersani ha detto che l’eventuale alleanza di centrosinistra non puo’ essere “un’ammucchiata solo per battere il centrodestra”.

 

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Per Bersani non servono “appelli, lo sappiamo anche noi che l’unità” e’ “meglio delle divisioni, è come dire ‘Viva la mamma’”.

 

“Il centrosinistra nel Lazio, sia per il profilo di chi lo rappresenta che per i contenuti è più nettamente alternativo alla destra, in Lombardia questo tema è più complicato, più sfumato”, continua Bersani.

 

A proposito del passo indietro di Maroni e di una maggiore chance per il centrosinistra, l’ex segretario dem dice: “certo, il passo indietro di Maroni ha creato una novità, ma non facciamo una questione di persone, non illudiamoci, la destra è radicata, per unire il popolo di centrosinistra e combattere la destra bisogna andare a fondo sui temi, quando vincemmo in Lombardia, vincemmo dappertutto perché ci presentammo con un profilo di sinistra di governo. Recuperare non è semplice, non pensiamo che ci aiuti troppo il fatto che ci sia Fontana e non Maroni”.

 

Alla domanda su chi preferirebbe avere come competitore nel collegio elettorale, se Pierferdinando Casini oppure Sandra Zampa , Bersani risponde: “Vedremo dove andrò, per me va bene tutto, il mio test è girare per strada e fin qui mi trattano con benevolenza”.

 

Infine, sulle promesse elettorali, in questa specie di ‘gioco’ all’abolizione, l’esponente di Liberi e Uguali ammette: “Mi dispiace che si metta tutto nel mucchio, sull’università abbiamo fatto proposte di riforme, con il fisco progressivo contiamo di togliere le tasse universitarie e il numero chiuso, lavorando sui meritevoli e capaci, come si fa in Germania, Svezia e Nord Europa, gli altri promettono miracoli, non riforme: mille euro di pensione, abolizione del canone. E’ demagogia che non porta da nessuna parte”.

Fonte: «Agenzia DIRE» – «www.dire.it»

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