Il 12 gennaio prossimo, Giuseppina Carta al Circolo La Marina Sankara di Cagliari

Il 12 gennaio prossimo, nel Circolo La Marina Sankara di Via Napoli, 62 a Cagliari, sarà presentato il libro della poetessa Ardaulese Giuseppina Carta: “Amore a piene mani”.
L’evento, che avrà inizio alle 18,30 è organizzato dall’Associazione Eutropia, con la collaborazione di Oubliette Magazinee.
Dopo le numerose presentazioni del libro in vari centri dell’Isola e della penisola, questa volta è il turno di Cagliari, dove abitano molti Ardaulesi, che sicuramente interverranno numerosi per condividere il successo della loro paesana. La manifestazione culturale è aperta a tutti.
A presentare la silloge poetica “Amore a piene mani” di Giuseppina Carta, sarà la scrittrice Katia Debora Melis, che è anche l’autrice della prefazione dell’opera, che così sottolinea le caratteristiche dei versi del libro: “Hanno la stessa delicatezza e nitidezza delle sue tele, sono movimento lieve, ma continuo, dell’anima e del corpo che, però, appare quasi rarefatto e tende a scomparire rispetto ai sentimenti e alle profonde riflessioni sulla vita, sul tempo, la gioia e il dolore”, Giuseppina Carta ci guida, “dipingendo quadri di versi, dove è facile trovare forza e forma”.
I temi affrontati nel libro da Giuseppina Carta, sono i più disparati e spaziano dalle poesie contro il femminicidio, alla violenza psicologica, dal dramma dei bambini soldato, a quello ricorrente dello scorrere della vita, con le infinite gioie e malinconie, che vi sono rappresentate in ogni sfumatura. Insomma, i suoi versi affrontano temi caldi che denunciano violenze e soprusi sulle donne e i bambini, ma anche di solidarietà per eventi catastrofici e di conflitti tra le mura domestiche.
Amore a piene mani, è la seconda pubblicazione della poetessa Ardaulese e tutti ne parlano già in modo entusiastico. “Niente di più semplice di una poesia. Niente di più difficile della Poesia. Semplice come le domande di un bambino. Difficile come le domande di un bambino. Questa dicotomia, che esprime la duplice natura, quell’essere Giano bifronte dell’arte, è ciò che mi ha pienamente colpita alla prima lettura delle liriche raccolte nella nuova silloge di Giuseppina Carta.” Sottolinea Katia Debora Melis.
Annamaria Dulcinea Pecoraro, invece, mette in risalto la sensibilità della poetessa Ardaulese con queste bellissime parole: “Bevi nell’oasi dei versi/ sarà magia ed in fondo non costa nulla abbandonarsi in questa danza “folle” di passione, tra gioie e dolori, scoprendo che l’antidoto della felicità è vestito di speranza e di memoria e ogni piccola goccia di umanità, ha senso, perché germoglio del tempo.”
Una raccolta, offerta con garbo e timidezza, tipica delle ragazze del Barigadu, che si legge avidamente, quasi assaporando la stessa gioia che deve aver avuto l’autrice nello scrivere quei versi.
Per Giovanni Andrea Negrotti, “la sua poesia ci fa percepire e gustare qualcosa di ingenua fanciullezza. La verità è velata nelle parole, nei pensieri, nelle immagini dei sogni e nelle sue sinuose geografie. Poesia sfuggente da maglie troppo strette e improprie, questa sua prima raccolta orgogliosamente in versi sciolti”.
Gli apprezzamenti sulle doti poetiche della poetessa di Ardauli, sono molteplici e lusinghieri, per Marella Giovannelli, “Il non distacco della poetessa Giuseppina Carta dagli affanni e dalle miserie del mondo, è in perfetta coerenza con la personalità di una donna di rara sensibilità, un’anima pura, non “guastata” dal cancro dell’indifferenza.”
Giuseppina Carta, è anche un’apprezzata pittrice e da anni è impegnata in molteplici attività culturali, sperimentando varie forme d’arte, come la recitazione. Da lungo tempo coltiva la passione per la poesia, con lusinghieri risultati e molte sue opere sono state premiate in numerosi concorsi letterari.
Gian Piero Pinna

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