Le linee programmatiche del Movimento Animalista in Sardegna

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Le linee programmatiche del Movimento Animalista in Sardegna

La nota di presentazione delle linee programmatiche del Movimento Animalista in Sardegna esposte in conferenza stampa dalla responsabile Luciana Milia

movimentoDalla dimensione nazionale a quella territoriale. Anche in Sardegna il Movimento animalista ha presentato i suoi programmi: verifiche costanti sui canili, finanziamento di nuovi rifugi, più controlli sulle aree marine, norme sull’accessibilità con gli animali al seguito per promuovere il turismo e molto altro ancora.

 

La responsabile regionale Luciana Milia ha illustrato le proposte del Movimento sabato a Cagliari, in una conferenza stampa aperta dal video del regista sardo Cesare Furesi, presenti la vice responsabile regionale Alessandra Gradi, la responsabile provinciale di Cagliari Elena Pisu e la Vice Serena Sechi.

 

Dopo aver parlato del programma nazionale del Movimento, fondato e presieduto dall’on. Michela Vittoria Brambilla, la coordinatrice regionale ha elencato alcuni del obiettivi del Movimento sul territorio: “Più controlli nelle aree protette marine dove ci arrivano di continuo segnalazioni di ogni genere. Non solo di danni alla fauna ma anche di fondali (corallo, rocce…) devastati da individui senza scrupoli. Chiediamo inoltre piena accessibilità sulle spiagge e in tutti i luoghi pubblici alle persone accompagnate da animali d’affezione, ponendo fine ad assurdi divieti che limitano la libertà delle famiglie e riducono la competitività delle nostra industria turistica. Vogliamo verifiche costanti nei canili, controlli su eventuali inadempienze delle strutture sanitarie incaricate delle sterilizzazioni, il finanziamento di nuovi rifugi con il duplice fine di protezione e riabilitazione di animali sfortunati e di promozione della socializzazione di anziani soli, tariffe ridotte sui mezzi di trasporto verso la Sardegna per i residenti e i loro amici a quattro zampe. Note anche sulla continuità territoriale con tariffe ridotte per i residenti e per i loro amici a 4 zampe. Diciamo basta, infine, alle ” carrozze stile 800 ” trainate da poveri cavalli sotto temperature estive che raggiungono anche i 40 gradi e agli interminabili viaggi degli animali verso i macelli, che provocano indicibili sofferenza più volte documentate agli imbarchi dei principali porti dell’isola: i viaggi non devono durare più di sei ore”.

 

Luciana Milia ha chiesto infine l’appoggio di tutti i sardi: “Entrate nel movimento e lottate insieme a noi per una Sardegna e un’Italia migliori”. 

 

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