Santa Margherita: allarme alghe e rifiuti nella spiaggia

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Santa Margherita di Pula, uno dei posti più belli della costa sarda, un vero paradiso messo in pericolo dalla presenza di posidonia spiaggiata e rifiuti probabilmente giunti dopo le recenti mareggiate.

Certo le alghe fanno parte dell’ecosistema e sono certamente utili, ma rappresentano una vera e propria minaccia per il turista, che nonostante riconosca l’importanza delle stesse, non ama vederle sulla spiaggia.

E qui si torna ad antichi discorsi, quelli relativi all’importanza di puntare sull’economia derivante dal turismo, che però stride in maniera innegabile con una situazione di questo tipo.

Tutti sognano il mare pulito e  cristallino, un’arenile bello e curato non solo nei mesi di luglio ed agosto, ma anche in altri periodi dell’anno.

La stagione turistica dovrebbe iniziare già nel periodo pasquale e continuare con la sagra di Sant’Efisio, per protrarsi fino ad ottobre inoltrato.

Ciò ovviamente comporterebbe un’investimento su quello che è un vero e proprio patrimonio inestimabile della zona, le spiagge, il mare e le altre attrazioni, con la seguente pulizia che dovrebbe iniziare in concomitanza di tale periodo.

Puntualmente purtroppo questo non accade, con la conseguente perdita economica per gli esercizi commerciali presenti a Pula e dintorni, una vera disdetta che potrebbe certamente essere evitata con un’azione programmata e messa in campo nei tempi dovuti.

Chissà che l’amministrazione comunale, che in un certo senso ha mostrato qualche segnale di apertura verso una zona in passato spesso dimenticata, riesca a promuovere un’azione di questo tipo, come ad esempio accadde a Calaverde con ordinanza n.145 del 08.09.2016 .

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