L’Europa riparte da Ventotene: Trilaterale tra Italia Francia e Germania per studiare le prossime mosse.

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L’incontro di due giorni fa sulla portaerei italiana Cavour, nelle vicinanze dell’isola di Ventotene e San Pietro, irrompe nella pausa estiva riportando bruscamente le vicende internazionali al centro dell’attenzione pubblica. Si è scelto dunque un luogo remoto dell’Unione, un’isola che ha ospitato, al confino forzato durante gli anni del Fascismo, lo scrittore e politico Altiero Spinelli, considerato uno dei padri nobili dell’Europa Unita.

Il vertice tra Italia, Francia e Germania era incentrato sui principali nodi che interessano l’Unione, ma non solo. Si è parlato, fra l’altro, di sicurezza, immigrazione ed economia. Su questo fronte il Premier italiano, che proprio alcuni giorni fa aveva ammesso che l’economia italiana non è cresciuta come il Governo sperava, ha ribadito che è necessario far ripartire gli investimenti e affrontare con più decisione il tema della disoccupazione giovanile.

I tre leader si sono detti d’accordo sull’opportunità di potenziare il programma Erasmus per promuovere la mobilità giovanile all’interno degli Stati membri e per permettere agli studenti di apprendere una seconda lingua europea. Dopo lo shock della Brexit, i cui effetti più evidenti si vedranno soltanto nel medio-lungo periodo, i tre leader dovevano dare un’immagine di unità circa il futuro dell’Europa.

Il Premier italiano ha sostenuto con forza che “l’Europa non finisce con Brexit”. Secondo Renzi, questo è il momento di pensare al futuro del nostro Continente, per andare incontro alle esigenze dei giovani e per scongiurare il pericolo di una frangia sempre più folta di populisti e anti-europeisti. Sulla scia degli eventi terroristici che hanno interessato l’Europa e soprattutto la Francia, il Presidente Hollande ha fatto pressione perché si impiegassero più risorse per la sicurezza, in particolare più mezzi e più coordinamento tra gli Stati membri.

L’idea è quella di organizzare un Corpo comune, una sorta di Guardia Costiera europea che provveda a garantire la sicurezza e il controllo dei confini, ma anche ad aiutare chi, spinto da guerre e carestie, cerca di raggiungere il nostro Continente.

Sul versante prettamente economico si registra un’altra apertura della Merkel sulla flessibilità, sostenendo che vi sono margini per intervenire, a patto che si continui a fare le riforme. Un assist, questo, al Premier italiano in vista del voto referendario di Ottobre.

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