Crisi e Cra(s)i: intervista alla regista Daniela Corda

“Crisi e Cra(s)i” è il titolo del cortometraggio in sardo realizzato da Daniela Corda, referente dell’associazione Rete MMT Sardegna.

Un titolo che racchiude tre parole: la crisi, la chiave e il domani, parole importanti e assai frequenti ai giorni nostri.

Il cortometraggio è stato girato in lingua sarda, sottotitolato in italiano e si pone l’obiettivo di spiegare la macroeconomia, la crisi economica e l’euro a tutti i cittadini.

Un film che parla dei problemi che le persone che vivono la crisi si trovano ad affrontare tutti i giorni: le tasse troppo alte, i soldi che non bastano e il dramma della disoccupazione.

Si spiegheranno i fattori che la scuola economica della Modern Money Theory indica come le reali cause del perdurare della crisi: l’assenza di sovranità monetaria, ovvero della leva principale in mano agli Stati per l’adozione di misure anticicliche, e le politiche di austerità.

La storia si svolge in un bar di provincia dove si incrociano le vite di alcune persone e dove ad un certo punto accadrà qualcosa di inaspettato.

Recitato in sardo ma sottotitolato, “Crisi e Cra(s)i” rappresenta un modo diverso di spiegare la macroeconomia e i sistemi monetari, utilizzando il linguaggio comune delle persone.

Stasera si terrà la prima proiezione di “Crisi e Cra(s)i”, con le musiche del gruppo musicale Alma Mediterranea, a Cagliari alle 20:00 presso la Cineteca Sarda in viale Trieste 126. Ingresso libero.

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Daniela Corda, ideatrice e regista del cortometraggio ha gentilmente risposto ad alcune domande.

Cosa significa MMT?

“MMT è l’acronimo che sta per Modern Money Theory, che significa teoria della moneta moderna. Teoria intesa però come dottrina, come letteratura, non come qualcosa di meramente teorico. Infatti la MMT si limita a descrivere il funzionamento dei sistemi monetari, così come avviene nella realtà. E accademicamente non è mai stata smentita da nessuno, anche perché il fondatore Warren Mosler è ritenuto uno dei massimi esperti al mondo in sistemi monetari e gestione dei debiti pubblici.”

Di cosa si occupa l’associazione Rete MMT?

“L’associazione ReteMMT è uno dei tanti soggetti presenti oggi in Italia che si occupa di promuovere e divulgare la scuola economica post keynesiana della Modern Money Theory. Si occupa principalmente di organizzare incontri pubblici e seminari. L’anno scorso Warren Mosler è stato ospite dell’Università di Bergamo nel mese di marzo, come visiting professor, e si è confrontato pubblicamente nelle varie università d’Italia con i più importanti economisti italiani e con i rappresentanti delle associazioni di categoria. Un mese di conferenze, incontri e dibattiti che sono stati ripresi e con cui è stato realizzato un docufilm che s’intitola ‘Primavera Economica’.

Quali sono gli obiettivi dell’associazione?

“Gli obiettivi dell’associazione sono quelli di offrire alle persone comuni gli strumenti per difendersi da chi usa l’economia come arma di distruzione di massa. L’obiettivo è quello di sensibilizzare le persone sulle reali cause della crisi economica e permettere loro di capire perchè si ritrovano nella condizione di disoccupato, precario piuttosto che con un’azienda che sta fallendo, e con tante tasse da pagare.

Come è nata l’idea di realizzare il cortometraggio  Crisi e Cra(s)i ?

“L’idea nasce dall’esigenza di trovare dei canali alternativi per sensibilizzare le persone.

 Il cortometraggio, che ha un impatto visivo e che è stato realizzato in lingua sarda (che è la lingua che le persone sentono più vicina, è la lingua madre), potrebbe arrivare là dove non arrivano le conferenze pubbliche. Penso agli anziani, ad esempio. Per questo è stato pensato con un linguaggio semplice e si è cercato di smorzare un argomento un pò ostico, come l’economia, rendendolo anche per certi versi divertente. La storia è ambientata in un bar con cui si è voluta rappresentare la società, con le varie categorie sociali: dal disoccupato, all’imprenditore fallito, al bambino che marina la scuola, al pensionato. Ed è in questo bar che accade qualcosa di particolare.”

Pensi che l’Italia possa uscire da questo lungo periodo di crisi con le proposte MMT?

“L’Italia potrebbe uscire dal labirinto della crisi solo se ci fosse una volontà politica di applicare la MMT. Purtroppo al momento non c’è, sebbene qualcuno stia cominciando a mettere in discussione quella che per decenni veniva indicata come la via maestra. Noi ci auguriamo di creare, attraverso la nostra campagna di sensibilizzazione, una massa critica che possa fare pressioni sulla classe politica così da invertire la rotta che invece si sta seguendo oggi.”

Ritieni che uscire dall’euro sia la soluzione all’imperante crisi attuale?

“La moneta è uno strumento. E’ sicuramente necessaria, perché solo con una sua moneta lo Stato può intervenire in economia, ma non è sufficiente. E’ come un coltello, lo si può usare per tagliare gli alimenti o per fare del male alle persone. La moneta è solo uno strumento, dipende dall’uso che se ne fa.

Per risolvere la crisi è indispensabile aumentare la spesa a deficit e levare il pareggio di bilancio in Costituzione. Se si continuano a rispettare i parametri di Maastrict e il Fiscal Compact, potremmo anche tornare alla moneta sovrana ma la situazione continuerebbe comunque a peggiorare. Con l’euro c’è poi l’aggravante che lo Stato è come un comune cittadino, perché deve recarsi in banca a chiedere ogni singolo euro. Avendo perso la sovranità monetaria, infatti, oggi lo Stato deve chiedere i soldi in prestito ai mercati. E siccome i mercati sono istituti finanziari, quindi non enti di beneficienza, oltre a quello che prestano vogliono indietro pure gli interessi. E gli interessi che versiamo ai mercati sono le nostre Imu, le nostre Tasi, le Iuc, l’aumento dell’Iva e così via.  Il sistema euro è quello che veniva solitamente adottato nelle colonie, è impensabile che possa esistere al giorno d’oggi un sistema così assurdo che condanna alla povertà milioni di persone. Noi pensiamo, come dice anche Warren Mosler, che la disoccupazione sia un crimine contro l’umanità.”

Chi ha collaborato alla realizzazione del corto? Vuoi ringraziare qualcuno?

“Il bar ‘Caffè del centro‘ di Decimomannu, che ci ha messo a disposizione il locale; la band Almamediterranea, gli studi di TCS e l’attore professionista Carlo Porru.”

Grande attesa e curiosità dunque per questo coinvolgente, ambizioso e interessante progetto “Crisi e Cra(s)i” che vanta la partecipazione e la collaborazione di noti artisti sardi, e che sarà presentato questa sera, martedì 9 giugno alle 20 con la prima proiezione nazionale presso la Cineteca Sarda in viale Trieste 126 a Cagliari.

L’ingresso è libero.

 

Daniela Corda, classe 1985, vive a Uta, piccolo paese nella provincia di Cagliari. Appassionata di politica e convinta sostenitrice della scuola Keynesiana, dopo anni di militanza capisce che la giustizia sociale, il pieno Stato sociale e la piena occupazione non sono condivisi dal partito in cui milita. Impegnata anche nel sociale, scrive per la rivista locale il “Vulcano” ed è attivista di Amnesty International. Quando capisce che la politica non è in grado di fornire le risposte alle sue tante domande interrompe la militanza politica. Si imbatte in maniera casuale nella scuola economica della MMT, comincia quindi ad approfondire lo studio dell’economia e nell’estate 2013 matura l’idea di realizzare un film dopo una lezione tenuta dal regista Paolo Carboni. Inizia la sfida con il prezioso aiuto e supporto degli amici di Rete MMT e di tanti altri. Nell’estate 2014 Daniela termina il corso per referenti economici di Rete MMT, diventa relatrice negli incontri pubblici e nelle scuole, ed autrice di vari articoli pubblicati sul sito dell’associazione www.retemmt.it.
A febbraio 2015 conclude la regia e il montaggio del suo lavoro “Crisi e Cra(s)i”.

Pagina Facebook: Crisi e Crasi

Sito ufficiale: http://www.crisiecrasi.it/

Testo di Alessandra Liscia