Bosa. Il 3 maggio tornano le Invasioni Digitali tra il borgo e le chiese campestri

Dal 24 aprile al 3 maggio tornano in tutta Italia le Invasioni Digitali e le community Instagramers della Sardegna parteciperanno a questa 3^ edizione con due invasioni ad Alghero, nella splendida riviera del corallo, nota anche come la Barceloneta di Sardegna e due a Bosa, uno dei Borghi più belli d’Italia.

Sarà quindi un mini social tour che li porterà alla scoperta di territori limitrofi, collegati da una delle strade più suggestive della Sardegna. Due comuni ricchi di bellezze naturalistiche, archeologiche e dalla storia affascinate che saranno “invasi pacificamente” da Igers armati di smartphone, tablet, videocamere e fotocamere pronti a immortalarne le bellezze con foto, video e post che saranno condivisi sul web e i social network.

Ad unirsi agli Igers che arriveranno da diverse zone dell’Isola, anche Diana Simon, blogger conosciuta in rete come Browsingitaly, che ha scelto di trascorrere in Sardegna le sue prime Invasioni Digitali.

L’invasione Digitale a Bosa, nasce da una collaborazione tra Instagramers SardegnaInstagramers OristanoBosa Tour e la Cooperativa L’Antico Tesoro che hanno scelto di invadere il Borgo, il Castello Malaspina e, nel pomeriggio, le Chiese Campestri.

La mattina del 3 maggio, alle ore 11.00 i partecipanti si ritroveranno in Piazza Costituzione, davanti alla grande fontana da dove partiranno per invadere il Corso Vittorio Emanuele fotografando e condividendo sui social network i prestigiosi palazzi e le chiese. Proseguiranno percorrendo l’antico quartiere medioevale de Sa Costa passeggiando tra i vicoli stretti, lastricati di ciottoli e basalto, e collegati da scale su cui si affacciano le caratteristiche case dai colori vivaci, costruite sulla roccia.
Antonio Naitana, collaboratore corrispondente dell’Unione Sarda, spiegherà agli invasori la storia e le meraviglie artistiche di Bosa.

Continueranno la passeggiata verso il Castello Malaspina dove saranno accolti dalla cooperativa L’Antico Tesoro. La guida illustrerà l’affascinante storia del Castello di Bosa fondato nel 1112 dai Marchesi Malaspina e gli affreschi trecenteschi di scuola Toscana rinvenuti nella piccola Chiesa di Regnos Altos, cappella palatina del Castello.

Torneranno quindi in centro per una degustazione presso la Cantina Columbu, in Via Carmine 104. Infatti grazie al concomitante evento “Primavera nel Marghine, Ogliastra e Baronia”, chi lo desidera potrà acquistare un coupon valido per i due giorni della manifestazione, grazie al quale sarà possibile degustare prodotti tipici e la rinomata Malvasia di Bosa.

Non c’è un limite di persone che può partecipare all’invasione per il borgo. Solo per la visita al Castello si paga un biglietto di 3,50 €. È riservato un ingresso gratuito solo alle prime 20 che si registreranno su eventbrite http://invasioneborgobosa.eventbrite.it/

L’appuntamento è poi alle 15.30 per invadere le Chiese Campestri. I partecipanti si ritroveranno sempre i Piazza Costituzione da dove partiranno per una passeggiata verso la campagna, per fotografare le chiese situate lungo le rive del fiume: Sant’Eligio, San Martino, Santi Cosma e Damiano e San Giorgio per poi concludere la serata invadendo la Chiesa di San Pietro, una delle più antiche chiese romaniche della Sardegna.

Partenza e ritorno il tempo stimato è di circa 3 ore.

Nella Chiesa di San Pietro si paga un biglietto di 2 €. È riservato un ingresso gratuito solo alle prime 20 persone che si registreranno su eventbrite http://invasionichiesebosa.eventbrite.it/

I partecipanti racconteranno le invasioni a Bosa su Instagram, Facebook e Twitter usando il tag #invadobosa insieme a #invasionidigitali #bosa #igersardegna #igersoristano

Alessandra Polo