Truffa sui trasporti dializzati in ospedale

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In data 28 gennaio 2015, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bergamo, coordinati dal Dott. Fabrizio Gaverini, sostituto procuratore presso la locale Procura della Repubblica, hanno eseguito il sequestro preventivo di diversi conti correnti, immobili ed automezzi per un valore complessivo di oltre 800 mila euro. Due le persone denunciate per truffa aggravata ai danni del servizio sanitario nazionale, entrambi rappresentanti di altrettante Onlus che si erano aggiudicate il servizio di trasporto dei pazienti nefropatici negli ospedali bergamaschi.
Le aziende utilizzavano per il trasporto dei dializzati, anziché le ambulanze (indispensabili per questo tipo di pazienti), delle semplici auto o dei furgoni, richiedendo poi il rimborso al Servizio Sanitario Regionale come se avessero utilizzato sempre l’ambulanza. Le diverse Convenzioni stipulate con l’A.S.L. di Bergamo imponevano che le aziende aggiudicatrici del servizio trasportassero i dializzati in ambulanza uno per volta o, in certi casi, al massimo in due, e invece spesso accadeva che venivano trasportati quattro o cinque pazienti. Un escamotage questo per permettere alle Onlus di percepire rimborsi per percorsi mai effettuati e sempre per trasporti fatturati come “singoli”.
L’attività investigativa, durata oltre un anno, ha evidenziato anche i potenziali rischi per la salute dei dializzati trasportati con mezzi sprovvisti delle dotazioni sanitarie minime.
L’operazione, inserita nel più ampio contesto delle attività poste in essere a tutela del bilancio nazionale, costituisce un ulteriore risultato nell’ambito del costante monitoraggio della spesa pubblica, quotidianamente assicurato delle Fiamme Gialle orobiche.

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