Europa a rischio per i giovani sardi

Domani mercoledì 18 febbraio alle ore 10.30, sotto i portici del Palazzo del Consiglio Regionale  di via Roma, le associazioni attive nel campo della mobilità internazionale  per i giovani sardi terranno una conferenza stampa per evidenziare i pericoli di chiusura definitiva del settore a causa dei paventati tagli in  finanziaria.

Grazie ai programmi comunitari ogni anno centinaia di giovani sardi, a prescindere dalla condizione economica e dal titolo di studio , partecipano a esperienze formative e culturali all’estero.  Tali iniziative sono le più efficaci nel trasmettere competenze spendibili nel mercato del lavoro e hanno un costo di partecipazione pari quasi a zero.   Parallelamente, ogni anno giungono in Sardegna centinaia di giovani da tutto il mondo, che scoprono il nostro territorio, contribuendo a combattere l’isolamento della regione e generando un rilevante indotto per il territorio in termini di spese per l’alloggio, il vitto, i trasporti e le forniture del quale beneficiano soprattutto i piccoli centri della provincia.

Queste attività sono oggi a rischio di chiusura definitiva a causa dei tagli della finanziaria che cancellano ogni forma di supporto alle organizzazioni che le realizzano.

La Regione Sardegna negli scorsi anni, riconoscendo l’importanza delle in attività questione, ha introdotto nella legge finanziaria un fondo per le associazioni del settore  da queste utilizzate per superare il principale ostacolo nell’utilizzo dei fondi comunitari: il cofinanziamento.  I regolamenti comunitari prevedono infatti che i beneficiari dei fondi debbano cofinanziare al 20% le attività finanziate dalla Commissione Europea. Si tratta di importi bassi in termini assoluti, ma che per associazioni di volontariato rappresentano spesso un ostacolo insormontabile. Grazie ai fondi della legge finanziaria è stato quindi possibile realizzare numerose attività con una ricaduta di 4 a 1. In pratica ogni euro stanziato dalla Regione ha consentito di ottenerne 4 dai fondi comunitari, utilizzati per attività in favore di giovani sardi in particolare provenienti dalle fasce del disagio.

In Commissione Bilancio del Consiglio Regionale tuttavia questa voce è stata cancellata e la gran parte delle attività internazionali per  i giovani sardi, previste per il 2015, rischiano di essere cancellate e con esse l’importante indotto per i territori. Chiediamo quindi che a questa situazione si ponga rimedio e che nella votazione in aula venga ristabilito un contributo che incide poco o niente sulle casse della Regione ma che produce cultura, formazione, Europa e crescita economica per l’isola.

Alla conferenza stampa parteciperanno, fra gli altri, i rappresentanti dell’Associazioni TDM 2000, A.C.L.I, della Provincia di Cagliari, TDM 2000 International, Studenti per la Città.