Confartigianato – Riforma RC Auto: attacco alla libera concorrenza

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Confartigianato – “Per l’ennesima volta, con le misure contenute nel Disegno di Legge sulla concorrenza, approvate dal Governo in tema di Rc auto, si assiste al tentativo di consegnare il mercato delle riparazioni auto nelle mani delle compagnie di assicurazioni. Infatti tra le condizioni individuate per l’applicazione degli sconti da praticare agli automobilisti viene riproposta la rinuncia al diritto di cessione del credito e l’obbligo, di fatto, di riparazione presso le officine convenzionate delle assicurazioni”.

E’ durissimo il commento di Confartigianato Imprese Sardegna contro la nuova norma che anche per tantissime imprese di autoriparazione della Sardegna rappresenterebbe una pietra tombale. Il settore tra il 2009 e 2014 ha subito una riduzione pari all’9,4%.

Per gli artigiani “errare è umano, ma perseverare è diabolico. Questo in nome di una presunta liberalizzazione e senza tener conto che una misura identica era giù stata stralciata nel 2014 dal decreto ‘Destinazione Italia’ e che in Parlamento sono state presentate proposte di legge proprio su questa materia. Dietro principi legittimi di tutela del consumatore e riduzione delle tariffe assicurative, ancora una volta si attacca il mondo delle carrozzerie indipendenti”.

Si parla di uno sconto significativo di cui non si conosce l’entità, – continuano da Confartigianato Imprese Sardegnae sono del tutto assenti parametri numerici o valori percentuali. Quelli attualmente praticati dalle assicurazioni sono irrisori: entro il 5%, mediamente 20 euro. Siamo di fronte ad una mera dichiarazione d’intenti. Altro che sconto significativo, così facendo viene messa in serio pericolo la qualità della riparazione e di conseguenza la sicurezza dell’automobilista”.

Secondo l’Associazione degli Artigiani della Sardegna questa è una situazione non più sostenibile le cui cause non possono essere affrontate con provvedimenti che limitano la libertà di mercato”.

Confartigianato Imprese Sardegna annuncia che, per tutelare gli autoriparatori della Sardegna, metterà in campo tutte le iniziative necessarie per arrivare al pieno riconoscimento delle ragioni delle imprese.

Comincerà col scrivere a tutti i Parlamentari sardi per chiedere un incontro e spiegare come il provvedimento rappresenterà la fine di tantissime attività. Chiederà che il DDL venga modificato per tutelare la libertà di scelta degli utenti, con riparazioni di qualità, l’utilizzo pieno della cessione del credito, il rispetto della concorrenza, il risarcimento integrale dei danni, e la terzietà del perito.

 

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