Un voto online per il poeta Sergio Garau

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Il poeta performer Sergio Garau, nato a Ozieri nel 1982 e che vive per lo più tra Torino e Sassari, uno dei più attivi nella diffusione del Poetry Slam in Sardegna e in Italia, è impegnato nel testa a testa finale di una sfida in rete per il prestigioso canale tv europeo Arte. Alla gara son stati invitati alcuni vincitori di campionati di Poetry Slam regionali, nazionali o internazionali, campionati che si son tenuti in teatri, club e locali di tutta Europa, a cui hanno partecipato centinaia di poeti e migliaia di spettatori.

La competizione in rete, in cui il pubblico decide chi vince e chiunque può votare, vede quattro contendenti: oltre a Sergio Garau, l’inglese Sara Hirsch, il tedesco Markus Becherer e lo spagnolo Daniel Martinez. Ognuno recita un suo testo in un video (in lingua originale con traduzione sotto): chi dei quattro avrà più voti alla mezzanotte di lunedì 19 gennaio, si contenderà dal vivo il titolo nella finalissima Slam d’Europe insieme ai già qualificati campioni di Francia, Scozia e Portogallo, nella prestigiosa cornice dell’Opéra di Reims, in Francia.

La poesia in concorso per Sergio Garau, che si può vedere e votare a questo link, http://creative.arte.tv/fr/labo/des-points-pour-les-poetes/sergio-garau-italie, è un “piccolo sequel della divina commedia” di un paio di minuti in cui un moderno Dante si ritrova in una chat erotica a dover interagire con una misteriosa figura il cui pseudonimo in rete è . Lo scontro tra la lingua del sommo poeta e lo slang americano di “succhiacalippo” impegnati a parlare d’amore, porta a qualche incomprensione, e la situazione non migliora necessariamente quando l’interlocutrice del padre della lingua italiana incomincia ad usare il traduttore automatico di Google…

Ancora per qualche giorno si possono dunque vedere, ascoltare e votare le quattro poesie a questo link: http://creative.arte.tv/fr/labo/des-points-pour-les-poetes .

Il Poetry Slam è una gara di poesia dalle regole molto semplici: 3 minuti a testa, solo voce, testi propri e il pubblico decide chi vince. Come dice Lello Voce, però, che ha portato lo slam in Italia, lo slam è allo stesso tempo molto di più, ed è in questo ‘di più’ che sta la ragione del suo dilagante successo in America, Canada, Inghilterra, Germania ed ora anche in Italia.

Lo slam è un modo nuovo e assolutamente coinvolgente di proporre la poesia ai giovani, una maniera inedita e rivoluzionaria di ristrutturare i rapporti tra il poeta e il ‘pubblico della poesia’. Lo slam è sport e insieme arte della performance, è poesia sonora, vocale; lungi dall’essere un salto oltre la ‘critica’, lo slam poetry è un invito pressante al pubblico a farsi esso stesso critica viva e dinamica, a giudicare, a scegliere, a superare un atteggiamento spesso tanto passivo quanto condiscendente, e dunque superficiale e fondamentalmente disinteressato, nei confronti della poesia.

In Sardegna si è svolto il primo campionato nel 2013/14, coordinato da Sergio Garau e Giovanni Salis, che ha visto il succedersi di gare a Sassari, Cagliari, Ozieri, Alghero, Porto Torres, Aritzo, i cui vincitori son poi confluiti nella finale (disputata l’11 aprile 2014 al True Colors di Sassari), vinta da Lalla Careddu da Sassari, sostituita alla finale italiana di Monza da Ignazio Chessa da Alghero. Per la stagione 2014/15 si stanno aggiungendo altri slam a Ploaghe, Oristano, Nuoro: chi vince sarà invitato alla finale LIPS (Lega Italiana Poetry Slam) di Roma a fine maggio, le iscrizioni sono aperte alla mail pierluigimanchia@gmail.com per la prossima data, il 7 febbraio a Ozieri all’ex monastero delle Clarisse in piazza Pietro Micca. Per informazioni sullo slam in sardegna scrivere a: sergio.garau@ gmail.com, per lo slam in Italia legaitalianapoetryslam@gmail.com

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