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Il Ministro della Giustizia Orlando in Sardegna: le riflessioni della CISL

In data 14 aprile 2017, il Ministro della Giustizia Orlando del PD, ricordiamo che è candidato alle primarie per la guida del partito, ha fatto visita in Regione incontrando le delegazioni RSU di Eurallumina e Alcoa, settori al quale bisogna dare la giusta attenzione e che riteniamo sia giusto risolvere definitivamente le loro problematiche ma, purtroppo non ha incontrato le delegazioni che tutelano il settore più a lui vicino che è quello della Giustizia e  del Comparto Sicurezza, settore al quale non mancano di certo problematiche. Ricordiamo una problematica che il Governo, del quale il Ministro fa parte, è quella del taglio della Pianta Organica del Corpo di Polizia Penitenziaria infatti la legge Madia prevede per questo Corpo di Polizia un taglio di circa 4000 unità. Il Taglio in questione ricadrà inesorabilmente anche sul Sistema penitenziario isolano il quale è già gravemente in difficoltà.

Di seguito l’intervento del segretario generale aggiunto Giovanni Villa:

“La legge Madia non doveva assolutamente includere nei tagli il comparto sicurezza. In regione oggi sono previsti 1834 poliziotti penitenziari che su proposta dell’amministrazione penitenziaria dovrebbero essere ridotti a 1631, un taglio questo che il sistema penitenziario isolano non può permettersi. Siamo già in affanno così perché stiamo lavorando attivamente in 1200. Ricordo a me stesso prima che al ministro poi che in Sardegna abbiamo utenza in regime di 41bis, alta sicurezza nei quali vi sono i detenuti in attesa di giudizio per terrorismo islamico. A parer nostro il ministro non poteva non convocare le OO.SS.  del comparto sicurezza. Abbiamo proclamato lo stato di agitazione del personale di polizia penitenziaria a livello nazionale e chiesto un incontro proprio con il ministro visto che la ripartizione degli organici nelle varie regioni è stato fatto dall’amministrazione penitenziaria senza tener conto minimamente delle nostre proposte. Al ministro facciamo un appello: i nostri colleghi che ambiscono al trasferimento in Sardegna, nella loro terra, non sono poi tanti quindi, si impegni affinché la pianta organica regionale esistente non subisca tagli e trasferisca le poliziotte e i poliziotti sardi in Sardegna, i numeri, vista la carenza, lo permettono. La ricerca di consenso quindi di voti non può lasciare vuoti tanto meno in un settore come quello della sicurezza, quella stessa sicurezza che si deve garantire ai cittadini”.

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