Black Sartegna Contemporanea. Intervista a Giampiero Maccioni

Domenica sera a Cagliari è stato presentato al Parco della Musica e al T Hotel il progetto Black Sartegna Contemporanea in abito da sera, patrocinato dall’Assessorato dei Beni Culturali della regione Sardegna e da Rotary Club Cagliari.

Un grande evento che ha visto coinvolti grandi artisti del panorama sardo, come ad esempio Pinuccio Sciola, Maria Grazia Tuveri, Stefano Cherchi, Sergio Canu, Efisio Niolu, Marco Pili, Sergio Bolgeri, Paolo Piria e Davide Pilia.

La manifestazione ha preso il via intorno alle 19:30 con il vernissage e Taglio del nastro da parte delle Autorità, presente il sindaco Massimo Zedda e l’assessore alla Cultura Enrica Puggioni.

A seguire è stata presentata la mostra Black: una collettiva di pittura e scultura composta da suggestive opere in nero e in bianco e nero.

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Tutti gli artisti che hanno preso parte al progetto sono ampiamente riconosciuti a livello nazionale ed internazionale e sono già presenti nelle più importanti collezioni sarde, sia pubbliche che private, quali Regione Sardegna, Fondazione Banco di Sardegna, Banca di Sassari, Promo Camera, Collezione Soddu Tanda oltre che in vari comuni, piazze e musei dell’Isola.

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Tra un’opera e l’altra è stato possibile ammirare anche dieci splendidi e ricercati abiti da sera realizzati dalla stilista sarda Patrizia Camba.

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Il percorso è proseguito con l’esposizione dei progetti di design SulcisLab, realizzato grazie a Rotary Club di Cagliari, Carbonia e Iglesias, progetti che saranno esposti anche all’EXPO 2015 di Milano.

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Tra i lavori esposti, i coltelli Kiru di Matteo Fois, la cui lama di ispirazione giapponese permette un taglio preciso e adatto ai cibi tradizionali della Sardegna.

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Issu e Issa invece sono una coppia di tazze ideate da Sarah Lombardi che uniscono la tradizione, poiché lavorate in argilla, e la modernità attraverso la tecnica della fotoceramica.

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Francesco Diomedi invece propone il classico disegno isolano della pavoncella sarda in due varianti.

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Black Sartegna Contemporanea in abito da sera e il Rotary Club Cagliari per l’occasione hanno avuto tre importantissimi partner nel sociale, intervenuti al Gran Galà e rappresentati dall’Associazione “Arte per la vita”, che opera nella promozione della campagna di donazione e trapianto organi, tessuti e cellule, Associazione Mondo X di Padre Salvatore Morittu, che si occupa del recupero dei tossicodipendenti e Nanyuki, progetto di Don Franco Crabu che opera nella missione in Kenya.

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Presente all’evento Giampiero Maccioni, Presidente dell’Associazione Sarda Trapianti Alessandro Ricchi con il progetto “Arte per la Vita”, che ha gentilmente risposto ad alcune domande.

Quando e perché è nata l’Associazione Sarda Trapianti, dedicata al grande cardiochirurgo Alessandro Ricchi?

“L’Associazione venne fondata alla fine del 1998. Alessandro Ricchi, il chirurgo che mi eseguì il trapianto due anni prima, chiamò me e altri pazienti trapiantati, chi al cuore e chi al rene, e ci chiese aiuto. Ci disse che era necessario mantenere quella percentuale di donatori per milione di abitanti, il numero era 15 e sebbene fosse una buona media, arrivammo a 20 e istituimmo un comitato.

Presentammo dunque il programma al Brotzu portando ben quindicimila firme grazie alle quali poi nacque l’Associazione, oggi chiamata Alessandro Ricchi in onore al suo fondatore scomparso, ma che originariamente si chiamò Associazione Vita Nuova Sarda Trapianti.

In seguito si istituì l’Associazione dal notaio e partirono i primi progetti.

L’Associazione nasce per aiutare i chirurghi e i pazienti, perché come dicono gli spagnoli “Se non si dona, non si trapianta”.

La finalità è quella di salvare vite umane attraverso la donazione di organi, e i chirurghi che erano lì a svolgere il proprio compito collaboravano anche con la promozione, come lo stesso Alessandro Ricchi che andava nei Comuni con altri suoi colleghi a incoraggiare la donazione degli organi.

Inizialmente l’unica a svolgere questa attività era l’AIDO, poi con l’approvazione della legge sulla donazione (Legge n.91 del 1999: “Disposizioni in materia di prelievi e di trapianti di organi e di tessuti”), nacquero tante altre associazioni di volontariato tra i pazienti stessi, come me, poiché presero coscienza dell’importanza e si attivarono per la divulgazione di informazioni e dell’importanza stessa in varie regioni. Si tratta di fatto di un’esperienza non facile da superare.

Per quanto mi riguarda avevo già esperienza nel sociale ed ero già attivo in quanto la prima associazione che fondai fu “Eta Beta”, che offriva aiuto ai sofferenti mentali.

Dunque quando Alessandro Ricchi mi chiamò, dopo il trapianto, non potei naturalmente rifiutare. Dopo che avevo visto la morte negli occhi, ed ero rinato.”

Quali sono attualmente gli obiettivi dell’Associazione?

“Gli obiettivi sono molteplici: originariamente si trattava di promuovere la cultura della donazione del trapianto di organi, laddove la cultura dovrebbe nascere dalle scuole primarie, elementari sino alle scuole superiori.

Questo per quanto riguarda la scuola, ma noi oggi siamo presenti con un grosso progetto che è andato in giro in tutta Italia, chiamato “Arte per la vita”: un modo per noi dunque di informare attraverso l’arte e dialogare con i giovani che si apprestano a diventare artisti in erba; la maggior parte infatti sono alunni di accademie d’arte italiane che, tra private e pubbliche, hanno aderito circa 40 donando una trentina di opere.

Cultura della donazione del trapianto nelle scuole e nelle accademie attraverso Arte per la vita, ma stiamo proponendo anche Sport per la vita.

Siamo infatti alla Nona Edizione della staffetta che si svolge ad Iglesias coinvolgendo tutti gli studenti di tutti gli istituti: migliaia di studenti tutti gli anni si cimentano con la maglietta dell’associazione intitolata ad Alessandro Ricchi nel correre per vincere una coppa dell’Associazione.

Sport per la vita, ma non solo. Musica per la vita.

Abbiamo coinvolto molti artisti sardi dell’Iglesiente e della Sardegna e li abbiamo riuniti in una giornata speciale, il 23 maggio, giornata ideata per poter ringraziare i donatori.

La prima parte della manifestazione ha visto coinvolti i Cori volontari della Diocesi e una messa di ringraziamento nella seconda parte.

Questo progetto aveva come obiettivo dire all’Arcivescovo Miglio, che conosco personalmente e che apprezzo e stimo, che era giunta l’ora che la Chiesa Cattolica facesse una pastorale ordinaria e non episodica sul valore del dono.

Purtroppo non abbiamo ancora avuto risposte, ma noi andiamo avanti.

Quest’anno c’erano 4 cori nella Cattedrale di Iglesias, quindi abbiamo almeno duecento coristi che hanno portato un messaggio non soltanto nella Chiesa ma anche alle proprie famiglie, agli amici e ai parenti.”

Giampiero Maccioni si occupa attivamente e con grande passione dell’Associazione, impegnandosi il più possibile per fare informazione e per far conoscere la cultura della donazione degli organi.

Oltre ad avere un blog dove aggiorna con costanza i progetti e le attività dell’Associazione Sarda Trapianti Alessandro Ricchi, ha pubblicato nel 2007 un libro verità sulla sua toccante e delicata esperienza, intitolato “Vi darò un cuore nuovo“.

Link

Blog Associazione Sarda Trapianti

Blog Giampiero Maccioni

Foto e Testo di Alessandra Liscia

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